in giorni amaranto
domenica, 31 luglio 2005

Se mi chiedessero qual'è la tortura peggiore oggi, non esiterei un solo istante a rispondere: stare chiusa in una stanza con una zanzara.

Ma andiamo con calma.

La mia giornata di ieri è iniziata alle sei meno un quarto quando i miei mi hanno torata giù dal letto perchè dovevo andare con loro alla Malpensa per riportare indietro la macchina. Ma perchè perchè perchèèèèèèè non prendete un maledetto taxi?

Alle otto ero di nuovo a casa, e sono andata subito a rifare la carta d'identità. nella foto ho la pelle arrossata dal sole perchè ho scordato di mettere il fondotinta sul decoltèè, ma chi se ne frega, è venuta ragionevolmente bene. Cos ho fatto la coda all'anagrafe con una famigliola che continuava a lamentarsi della lentezza (cosa non vera visto che hanno fatto venti persone in venti minuti) con una bimba insopportabile che non stava ferma disturbaba tutti e voleva andare in piscina. Se fossi stata nella madre ce la avrei affogata, nella piscina. Una volta arrivata allo sportello per la legge di Murphy prima si impalla il pc, poi lo stesso pc non mi trova. Ho smesso di esistere? No qualch buontempone non miha segnata come Anna Eleonora (che poi sarebbe il mio primo e unico nome) ma semplicemente come Anna.

Tornata finalmente a casa col mio bel documento ho finito la prima stesura di una oneshot che era accantonata da un mese a causa dellos tudio, conto di pubblicarla su fanfic.it entro oggi. Verso le sei sono uscita ed andata dalla mia nonna a dormire.

lei ha una villetta con due appartamenti, ma quello dello zio è vuoto perchè lui era via per il weekend. Mia madre era in messico, l'altra mia zia torna domani. Quindi i miei noni eano soli per la notte di sabato, e anche se mia nonna è completamente autosufficiente, mio nonno ha l'alzheimer, quindi si è deciso che avrei passato con loro la serata e sarei rimasta anche a pranzo la domenica.

Ora. Mio nonno pur avendo l'alzheimer non è nelle condizioni dell'altra mia nonna, ma ha dei momenti in cui è davvero confuso e dorme spesso. Però sa che sono la nipote maggiore (il nome non lo ricorda ma sarebbe pretender troppo). Alle sette e mezza lui non voleva mangiare, e a volte è difficile convincerlo, ma poi è successa una cosa inaspettata. Alle otto è cominciato il wrestling ed io che non sapevo che vedere e di certo non mi interesava il diario dei black eyed peas così ho messo su italia uno.

Beh mio nonno non solo guardando il wrestiln ha mangiato un bel po', ma ha anche commentato con me ridendo come un matto per il fatto che erano omoni che se le danno per finta, ed era praticamente vigile. Sarà stupido ma giuro che sono stata davvero felice, un sentimento dolce che non pensavo i poter provare ancora... Era un pezzo che non vedevo mio nonno cos' consapevole della realtà. Ero contenta di vedere Rey Misterio (il mio preferito) ed Eddie Guerrero che diventano nemici e Batista che insulta JBL vestito da zio sam (scene impagabili, adoro i cronisti) e commentare con mio nonno. Non pensavo davvero che uno spettacolo come il wrestling potesse avere degli effetti così benefici.

Dopo lo show ho visto finalmente Chocolat... e il nonno si è messo a seguirlo per quel che poteva, cosa strana perchè solitamente vuole dormire. Mi è molto piaciuto come film, non credevo... Ma ha dei colpi di genio davvero magistrali. Insomma, una serata piacevole, e la nonn a che continuava a dirmi che le spiaceva se ero lì e non col mio ragazo... ma il mio ragazzo alla fine lo vedo tutti i giorni, da loro vado purtroppo molto poco, quindi va bene così.

E poi la notte, ah la notte...

Chiusa in una stanza con una zanzara.

Non so se qualcuno di voi ha la sfortuna di essere allergico alle loro punture. Ecco, a me ne basta una sul bracio per avere un eritema di venti centimetri ed un dolore lancinante per almeno dieci minuti. Questa notte, mi ha punto sette volte sul braccio e quattro sulla gamba. Giuro, volevo amputarmeli.Mi sono avvolta nelle coperte e quella cercava di infilarsi nelle narici. Alla fine mi ha punto persino nell'orechio. Volevo morire. nella stanza di mio cugino non c'er verso di trovarla, si nascondeva. Ho fatto una caccia selvaggia dalle quattro alle cinque del mattino senza risultati.

Ho dirmito xdalle cinque alle dieci del mattino per grazia divina ignorando deliberatamente il dolore fisico, poi sono rimasta dai nonni a pranzo ed ora sono qui.

Morale della favola: sarebbe stata una bella serata rilassante se non fosse stato per quella maledetta zanzara!

 


Stella Caduta Da Un CieloAmaranto Alle 14:38
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in wanderlust
venerdì, 29 luglio 2005

Vi avviso, il post è lunghetto. Del resto abbiamo fatto un sacco di cose!

24/7/2005, domenica.

Alle ore nove abbiamo preso da Milano Centrale il treno che ci ha portate a Santa Maria Novella. Arrivate in stazione abbiamo chiamato il bed and breakfast senza breakfast (hanno avuto dei problemi in cucina) che ci ha spiegato come arrivare. Scopriamo che è facilissimo e che siamo in una posizione a metà tra Santa Maria Novella e San Lorenzo. La prima notte, visto che non avevano doppia, ci hanno sistemato in una singola a cui era stata annessa una brandina, e che comunque era accogliente e spaziosa già di suo. Il giorno dopo ci saremmo spostate nella doppia. Grazie a questo espediente eravamo in un b&b carino, dall’ottima posizione e con sconto (per il disturbo della prima notte). Dopo aver mollato il nostro unico trolley in camera (una valigia in due: la nuova frontiera del minimalismo^^) siamo uscite e abbiamo girato il centro città ovest. Era domenica e siamo riuscite a visitare l’interno di santa Maria Novella, sederci un momento sulla “panca a via” di Palazzo Strozzi a fare un giro per il Mercato Nuovo, vedere Piazza della Repubblica e i due ponti, Ponte Vecchio e Ponte della Trinità, per poi tornare indietro e vedere l’esterno del Duomo e tutta San Lorenzo, dove abbiamo avuto la fortuna di trovare un vecchino simpaticissimo che faceva parte di una associazione di volontari che offrono un servizio di visita guidata gratuita in alcune chiese di Firenze. Devo ammettere che non avrei goduto così la città senza che l’angelico omino non mi desse una bella infarinatura su alcuni “must” della architettura fiorentina e del simbolismo che ricorreva spesso in città facendo anche dei parallelismi tra le opere che ci mostrava (sono diventata amica intima del Brunelleschi dopo le sue spiegazioni) e gli altri luoghi di Firenze. Senza di lui non avrei visto che sull’altare dipinto nell’Annunciazione di Leonardo esposta agli Uffizi c’era una citazione alla sagrestia vecchia dei Verrocchio (la ghirlanda che nel quadro è di pietra e nella sagrestia è in ferro battuto) né avrei capito l’Annunciazione della sagrestia Vecchia con il relativo simbolismo (e la colomba e le aureole simili a quelle posticce delle recite teatrali, e la bottiglia, e le ali degli angeli, e le posizioni dei volti, e la posizione di Maria… insomma, ho apprezzato davvero tanto quell’immagine) o il sarcofago in bronzo (bellissimo l’uomo che porge l’acqua a Pilato che ha due profili… Sto con Pilato o con Gesù?). Grazie al vecchino invece ho rispolverato la mia vecchia capacità critica e la mia scarsa conoscenza del simbolismo che già ci aveva insegnato ad utilizzare la nostra brava prof di arte del liceo e la visita di Firenze è stata molto più piacevole. Dopodiché abbiamo fatto una camminata tra le vie poi siamo tornate alla Novella dove abbiamo fatto una cena a base di Kebab… E lì, mentre tornavamo a casa, è capitata la mia prima “disgrazia” del viaggio. Mi viene in mente che ho scordato a casa il contenitore delle lenti a contatto e non posso metterle da nessuna parte perché il mio liquido è al perossido e quindi necessita una pastiglia neutralizzante che stia separata dalle lenti (e quindi un contenitore con la “gabbietta”). Le farmacie sono tutte chiuse ormai, e di ottici non c’è l’ombra. Che fare? Mi ha salvato un tutto a mille lire in cui ho comprato una coppia portasale - portapepe di plastica orrenda, piccoli piccoli. E con dei buchi abbastanza trascurabili in cima. Ho messo una lente nel portasale ed una nel portapepe e ci ho messo delle lacrime finte per conservarle. Ha funzionato: la mattina dopo erano ancora lì, belle umide, non era evaporato niente e potevo andare a cercare un contenitore.

 

 

 

25/07/2005, lunedì

Prima di tutto andiamo a cercare il contenitore per le mie lenti. Sulla strada troviamo due farmacie, un ottico ed un minimarket dove compriamo litri d’acqua e latte e cereali per fare colazione (ci eravamo portate le tazze da casa XD). L’idea di far colazione si rivela azzeccata perché a causa delle visite non avremmo mangiato qualcosa prima delle tre. Abbiamo cominciato con il Museo dell’Opera del Duomo. Mare non era convinta di entrarci, ma io la ho convinta. Ripensandoci ora, e sapendo che ci sono cose aperte soltanto la mattina, forse sarei andata al Bargello, che purtroppo non abbiamo poi più fatto in tempo a visitare. In ogni modo io insisto per entrare, anche se sulla guida non sembrava ci fosse nulla di particolarmente interessante a parte le formelle originali della Porta del Paradiso, quelle vinte dal Ghiberti facendo il famoso concorso con Brunelleschi. Ora, o noi abbiamo letto male la guida o era troppo vecchia (ma quella rossa del touring è aggiornata!). Dentro c’erano ben due cose che non mi sarei persa. La prima è la Pietà di Michelangelo che lui aveva intenzione di usare per la sua tomba (poi invece si è messo a distruggerla) e in cui Nicodemo ha la sua faccia. Ovviamente ho utilizzato il metodo Debby e con Mare abbiamo fatto il giro della statua un sacco di volte per vederla da tutte le angolazioni. Poi abbiamo sentito una guida multimediale che spiegava bene un sacco di cose sulla Pietà, e abbiamo immagazzinato le informazioni che ci sono state utili per analizzarci meglio anche le altre statue di Michelangelo. Poi, pocgi gradini sopra, sono rimasta di fronte alla statua che più mi aveva colpita in tutto il corso di storia dell’arte al liceo: la Maria Maddalena in legno di Donatello. Vedermela davanti mi ha quasi commosso: la adoro, come dice Mare ti verrebbe da abbracciarla per consolarla. In pietra non sarebbe stata così intensa. Peccato che i turisti la fotografassero con il flash… Ed anche un cretino sa che alla lunga il legno si rovina così. Al quarto flash di una americana soprappeso non ce l’ho fatta più e le ho chiesto di toglierlo. Mi piangeva il cuore. Una volta conclusa la visita siamo passate al Battistero, il “bel San Giovanni” come diceva l’Altissimo Poeta, che apriva a mezzogiorno (strani orari che entro la fine della serata ci sarebbero venuti in odio). Credo che sia la costruzione religiosa, insieme a Santa Croce, che è rimasta al primo posto nella mia hit parade della beltà (e come si fa a dar torto a Dante, d’altronde?). A parte l’emozione di essere nel luogo in cui un neonato che ancora non sapeva che sarebbe diventato uno dei più grandi poeti del mondo è stato battezzato, ho adorato la volta con i mosaici e anche la finezza per cui con la Porta del Paradiso aperta si vede all’interno il grosso gesù che divide i giusti dai peccatori nei Giudizi Universali. Lì abbiamo inoltre avuto la nostra folgorazione, io e Mare: in tutti i Giudizi rappresentati, l’Inferno è un capolavoro di iconografia (per esempio nel Battistero c’è quel famoso demonozzo con in bocca una persona e due serpenti che escono dalle orecchie per divorarne altre due) mentre il Paradiso è noioso da morire (solo gente in piedi o seduta ad anfiteatro come se fosse al cinema ad ammirare Dio). Insomma, se vedevamo un Giudizio potevamo essere certe che la parte migliore era quella dei dannati. Da qui ammiro ancora di più chi ha detto “il paradiso lo preferisco per il clima, l’inferno per la compagnia”. Dopo esserci perse dietro ai mosaici sul soffitto e al pavimento decorato per un buon tre quarti d’ora siamo uscite e abbiamo puntato al Duomo, senza mangiare perché essendo ora di pranzo la coda era più corta.

 Anche se era corta comunque era abbastanza lunga da  farci  rendere conto che la città è stata davvero colonizzata dagli stranieri. Di italiani da due giorni a parte lo staff dei negozi non v’era ombra, si sentiva parlare solo in inglese (o americano) con piccole parentesi franco-ispano-germaniche. Insomma, eravamo le uniche italiane a cui interessa visitare Firenze. Ci siamo fatte un quarto d’ora fuori ad aspettare, poi siamo entrate. Questa volta gratis, grande sospiro di sollievo. Difatti le chiese non sono un bene culturale, almeno per i fiorentini. Si paga biglietto intero, non ci sono sconti per studenti né nulla. Fino a quel momento non abbiamo avuto diritto ad alcuna riduzione, e spendavamo a botta da un minimo di due euro e cinquanta a un massimo di sei per monumento.

Poi abbiamo comunque capito perché Santa Maria del Fiore era gratis. Lo era perché la parte interessante, cioè tutto il transetto al di là della cupola del Brunelleschi, quella con le opere d’arte, era chiusa al pubblico, ma si poteva entrare solo per confessarsi o “per l’adorazione” (l’unica adorazione che avrei potuto fare io era quella alle opere d’arte… Ma calcolando che esse sono tutte icone religiose forse ci avrebbero creduto sul serio). Immaginatevi l’incazzatura. Per la prima volta nella mia vita ho preso in considerazione di andarmi a confessare. Padre, le confesso che sono venuta a confessarmi solo perché volevo vedere questa parte di chiesa. Insomma, già girate per questo particolare vogliamo consolarci: vediamo il banchetto delle guide volontarie dell’associazione del vecchino e chiediamo se c’era qualcuno che partiva in quel momento. Ci guardano per un momento senza capire: erano TUTTI STRANIERI. Tutti. Sono in Italia ma non posso avere una guida della mia lingua! Eravamo indignate. Una ragazza ci dice che se aspettavamo per le tre meno un quarto partiva un tour in italiano. Perdiamo così mezz’ora ad aspettare ma partono invece un tour francese, tre inglesi e uno tedesco. Dell’italiano nemmeno l’ombra. Incazzate come iene per il tour ed il tempo persi siamo andate sperando di vedere il Bargello… Che il lunedì era chiuso e gli altri giorni era aperto solo la mattina. Considerato che volevamo fare gli uffizi martedì mattina e la galleria palatina mercoledì mattina (la guida ce la dava aperta solo fino all’una) il Bargello sarebbe rimasto fuori. Arrabbiate con gli orari di merda dei fiorentini mangiamo un minuscolo trancio di pizza in cinque minuti e andiamo a visitare il Palazzo vecchio che per fortuna era aperto. Ora. Io adoro i palazzi, molto più delle chiese, devo ammettere. Quella visita insieme al Palazzo Pitti credo sia stata quella che ho preferito. Anche lì c’erano un chilo di opere d’arte, tra cui un giovane vittorioso di Michelangelo ed una Giuditta che ammazza Olofrene (quelle che stava al posto del David all’ingresso) di Donatello. Ed anche lì c’era una bella guida multimediale, con uno schermino ogni stanza più o meno, che spiegava un bel po’ di curiosità che ci sono venute utili anche per il david. Ah, tra annunciazione, marie maddalene e giuditte ho visto così tante rappresentazioni che credo potrei riscrivere la storia di tutte in oneshot molto evocative (ovviamente non so se lo farò, ho paura della reazione dei lettori se una senza dio come me prendesse in mano bibbia e vangeli… Ma la riscrittura degli episodi delle eroine bibliche mi tenta^^ Del resto a Firenze ho avuto tanti di quegli spunti…). Insomma dopo essere tornate all’aperto eravamo… Distrutte. I piedi non li sentivamo più. Ci siamo sedute in Piazza della Signoria a guardare un po’ gli esterni, a leggere che diceva la guida delle innumerevoli statue (adoriamo il Biancone della fontana, insieme al Porceddu del Mercato Vecchio è diventato il nostro piccolo idolo). Poi siamo andate fuori dagli uffizi, che erano chiusi, perché c’era un foglio che dava gli orari d’apertura dei musei per il lunedì. Scopriamo che il Museo Archeologico chiude alle sette. Così, nonostante i piedi a pezzi, corriamo attraversando tutto il centro città per arrivarci in tempo per far vedere a Mare il Cratere Francois, che a quel che ho capito uno dei vasi greci più amati  dagli archeologi. Ce la facciamo. Entriamo con la riduzione (ed infatti non era una chiesa) e corriamo attraverso le sale al pianterreno: il piano era “prima si vede il cratere poi nei minuti che restano      si vede il resto”. Saliamo e… Il Cratere non c’è! Da nessuna parte! Mare chiede ad una impiegata e lei dice che… E’ stato spostato in una sezione del museo che E’ APERTA SOLO LA MATTINA. Volevamo uccidere qualcuno. Ad alta voce con tutto lo staff che ci sentiva abbiamo cominciato a lamentarci della poca professionalità dei fiorentini che pensano solo a far soldi e aprono le cose solo la mattina costringendo la gente a rimanere due settimane se vuole vedere tutto, e facendo in modo che così il pomeriggio si ritrovi costretta a fare shopping e spender soldi nei loro negozi. Mare era inviperita. “questa collezione non è poi granchè, l’unica cosa interessante era il cratere” mi ha detto. E ovviamente scopriamo che gli stronzi mettono l’unica cosa interessante in una mostra aperta dolo dalle otto alle undici e mezza (inaudito) ed era una mostra… Topografica! Che c’entra una coppa con i miti? Che c’entra! Nulla, è solo un metodo subdolo per costringerti a visitare una mostra passeggera che se no non cagherebbe nessuno. Ci siamo vendicate restando dalle sei e un quarto alle sette a guardare vasi greci, canopi egizi e mummie. Ho imparato due cose sui vasi grazie a Mare (ora so riconoscere un cratere a colonnette ed una hydria XDXD). I tizi del museo volevano buttarci fuori alle sette meno dieci e la mia risposta è stata “mancano ancora seicento secondi. Conta fino a seicento e poi vienici a cercare”. Insomma alla fine sono riusciti a cacciarci fuori per le sette meno cinque (un peccato comunque, la parte egizia era molto affascinante ed avrei voluto aver più tempo… Ebbene sì, io adoro l’antico egitto, vorrei fare antropologia solo per studiare le mummie ed i canopi) ma… C’era il modulo per la valutazione del museo. Compilandolo ad alta voce in modo che tutti sentissero abbiamo tirato le sette. Quando Mare ha poi visto il cartello sulla mostra topografica e ha chiesto al tizio se il cratere era lì lui ha detto “sì purtroppo è possibile vederla solo la mattina presto… oppure potete tornare a trovarci in un altro periodo dell’anno, quando fa meno caldo”. Mi sono trattenuta davvero dal mandarlo affanculo. Siamo uscite incazzatissime. Ho offerto a mia sorella di tornare la mattina seguente, calcolando che comunque gli uffizi erano aperti tutto il giorno, ma lei si è rifiutata. Abbiamo deciso che piuttosto si va a vederlo quando lo portano in giro ad una mostra ma in quel museo non ci metteremo più piede. “Piuttosto andiamo fino ad Oslo… E li sì che fa più fresco!” ha concluso Mare. Un po’ mi è spiaciuto, per via degli egizi... Avrei voluto tornare a vederli. Poi ho pensato. Ma chi se ne frega? A Torino, a due ore da casa, ho la mostra più bella d’Italia! Vado a vedermeli lì gli egizi. E se proprio torno al museo egizio del castello sforzesco. Insomma quella sera abbiamo fatto il nostro giretto all’aperto passando sotto casa di Dante… Ed ero tanto inviperita da declamare quanto avesse ragione sul fiorentini. Volevo davvero lanciare una invettiva nella sezione “giudizi universali” per fortuna che gli altri giorni sono andati meglio e la rabbia è sbollita. Ora che ci ripenso però un po’ è tornata… Insomma, a Milano le chiese sono gratis, ed il Duomo con tutto il rispetto all’interno è più bello di Santa Maria del Fiore. Lì non solo le chiese si pagano, ma ti tolgono via i pezzi, ed a volte, come a San Lorenzo e Santa Maria Novella, le dividono! SmN ti fa pagare l’ingresso al chiostro separatamente. San Lorenzo ti fa pagare separatamente le Cappelle Medicee. Che rabbia! Volevamo sfondare muri e porte. Insomma, incazzate ed amareggiate abbiamo concluso il secondo giorno. E per premiarci abbiamo mangiato in una ottima osteria.

 

 

 

26/07/05, martedì.

Sveglia alle sette per essere il prima possibile agli uffizi… Dopo che mi sono assicurata che Mare non volesse davvero tornare a vedere il vaso Francois siamo uscite e siamo giunte all’edificio dieci minuti dopo l’apertura. Grave errore. C’era già una lunga coda. Ho potuto analizzare quanto una coda di tre ore rovini i cervelli. Una ragazza francese ha cercato di assaltare un piccione (in effetti avevamo fame anche noi). Una straniera leggeva topolino in italiano. Insomma, alle undici e mezza siamo riuscite ad entrare. Mare è entrata gratis perché nei posti considerati un bene culturale (quindi le chiese no) chi segue determinate facoltà entra gratis (io ero solo ridotta, medicina non serve a nulla in questo frangente ovviamente). Ne siamo uscite alle tre meno un quarto, con gli occhi brillanti. Farò un solo commento perchè descrivere tutto sarebbe noioso per voi. Adoro Botticelli. Siamo state più di mezz’ora ad analizzare le pennellate dorate nella nascita della Venere e tutte le composizioni della Primavera (ho comprato il poster da appendere), il significato di Atena e il centauro (“fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza”) e della Calunnia, che piaceva un sacco alla mia prof di arte, e che piace tantissimo anche a me... Cielo non cominciare a dissertare sulla Calunnia e passa oltre. Dicevo siamo uscite dagli uffizi e non volevamo perder tempo così siamo corse a Santa Croce. Sulle scale della chiesa abbiamo mangiato una focaccia con lo spek in due. Alle tre e dieci siamo entrate in chiesa e ne siamo uscite alle cinque e mezza circa. Devo dire che Santa Croce è stata la mia preferita. Peccato che alcune delle parti migliori fossero in restauro… In ogni modo adoro il gotico ed adoro gli affreschi, adoro anche i chiostri, insomma, questa chiesa conteneva tutte le cose che preferisco. Ed il signor Giotto sapeva bene il fatto suo, no? Mi piace tantissimo come fa i vestiti, ogni piega è una gioia… E le espressioni diverse per ogni fraticello dell’affresco! Cielo torna in te e continua il racconto o non finiamo più. Dicevo, a Santa Croce ci sono ovviamente le tombe. Così ho potuto ammirare la poesia che piange sul cenotafio di Dante (su cui è scritto Onorate l’Altissimo Poeta…) la Politica seduta sul sepolcro di Machiavelli e la Pittura la Scultura e l’Architettura contrite sulla tomba di Michelangelo, la tomba di Foscolo, che mi tiene compagnia da quando avevo cinque anni ed ho recitato A Zacinto davanti a casa sua, e quella del mio adorato Rossini… Insomma, nel mio piccolo ho reso onore a dei grandi italiani (ero commossa, devo ammetterlo).

Uscite da Santa Croce  siamo andati a vedere il palazzo de’Medici Riccardiani, dove ora stanno purtroppo degli uffici, per cui le sale aperte al pubblico sono poche, e dopo, ormai credendo di essere sulla via del ritorno passiamo dalle Cappelle Medicee e vediamo che ci sono gli orari di tutti i musei. Scopriamo che prima di passare dal Pitti possiamo entrare lì e ne siamo liete… E che c’è ancora tempo per andare a vedere almeno il David della Galleria dell’Accademia. Mare però non voleva fare un'altra galleria dopo gli uffizi, e così abbiamo deciso che in fondo anche se non vedevamo la statua più famosa di Firenze non era la fine del mondo. Ci siamo comunque appropinquate alla zona di San Marco, l’ultima opera dell’ormai nostro amico Brunelleschi… E io ho infine convinto Mare, visto che eravamo a due passi da quella maledetta accademia, ad entrare cinque minuti per vedere il David. Erano le sei e un quarto e chiudeva alle sette meno dieci. Siamo entrate e l’omino di biglietti ci dice “guardate, per correttezza ve lo devo dire… C’è l’ingresso gratuito alla parte delle statue dalle sette alle dieci”. E Mare: “Del mattino?” lui “no no, chiudiamo dieci minuti e riapriamo dalle sette alle dieci, ma potete vedere solo il David e le statue”. Ovviamente siamo uscite, ci siamo fatte il giro degli esterni del centro città nord con alcuni palazzi medievali ed il giardino dei semplici, che purtroppo era chiuso e così nonostante volessi entrare ho potuto vederlo solo attraverso le sbarre… Ah i semplici erano gli ingredienti per le medicine che usavano gli speziali e che venivano appunto coltivati e studiati in quel giardino. Insomma una cosa interessante per la storia della medicina. Ma alla fine siamo tornate a vedere il David… E per fortuna! Oltre a lui abbiamo visto i Prigioni, sempre di Michi, e altre due sale che erano aperte... Ma alla fine ovviamente la star era Davide… E mi autocensuro per evitare una spatafiata anche su di lui.

Dopodiché, con le gambe sempre più a pezzi ed affamate da morire (dodici ore senza mangiare e sedendosi solo ogni tanto avrebbero ucciso chiunque credo)siamo andate a mangiare un una osteria vicino al b&b, davvero ottima… Insomma, dopo aver nutrito lo spirito e mortificato il corpo a tal punto che il  mio piede destro urlava di dolore ed i piedi di Mare mettevano fuori gli striscioni “perché Mare perché”… Abbiamo finalmente nutrito anche il corpo. Poi abbiamo tentato una uscita notturna ma appena visto che le chiese non erano illuminate siamo tornate indietro (le gambe mi reggevano appena a quel punto).

 Ed a casa, davvero, sul letto… Caddi come corpo morto cade.

 

 

 

25/07/05, mercoledì

Questa ultima giornata comincia con la mia seconda “disgrazia”. Ebbene sì. Ho perso la carta d’identità in un lasso di tempo tra l’osteria, quando ho tolto dalla borsetta il portafoglio per pagare, e la nostra stanza, quando ho tolto le chiavi. All’osteria non la hanno trovata… Se la hanno raccolta l’esercito di malesiani che occupavano le altre stanze, non mi è dato saperlo.

In ogni modo, siamo andate alle Cappelle Medicee dove abbiamo ammirato altre statue di Michelangelo. Ho amato la tomba di Giuliano, in cui ci sono il Giorno e la Notte che parlano. La notte poi era bellissima, lucida come se brillasse di luna, con una tiara con la luna ed una stella e con un barbagianni e la maschera del sonno (che diavolo è questa maschera del sonno? Era piuttosto inquietante, veramente… Pensavo di inserirla nel mio racconto di Alp ed Incubi quando mai avrò tempo di continuarlo). Uscite dalle Cappelle siamo andate a Palazzo Pitti, dove abbiamo passato praticamente tutto il giorno. Dalle nove alla una tra quadri meravigliosi ed appartamenti signorili e dalla una alle quattro circa, con una breve pausa per ingurgitare il solito pezzo di pizza (chiamarlo trancio è troppo) nel giardino Boboli.

Ed anche qui, non vi descrivo tutto (anche perché potete leggere le cose sulla guida del touring) ma sapete che adoro i palazzi e la fine ricchezza del Pitti mi ha resa felice. Inoltre adoro anche i giardini, che visito sempre, ed il Boboli era davvero bello, con dei profumi intensi che mi ricordavano la mia infanzia… Un apprezzamento particolare va alla Casetta del Cavaliere, che ha una terrazza da cui si gode una vista spettacolare e che contiene un roseto che mi ha mandato in tilt i sensi dalla dolcezza di suoi profumi. Sembra che abbiamo fatto poco rispetto agli altri giorni vero? Vi assicuro che girarsi tutto Palazzo Pitti richiede tempo e fatica sia perché la galleria palatina è praticamente infinita (avremme dovuto soffermarci di più su certi quadri ma la nostra resistenza era al mimite) sia perché il giardino è enorme e le sue opere d’arte sono tutte dislocate.

Uscite dal palazzo abbiamo fatto una passeggiata in oltrarno, ammirando anche qui palazzi medievali, poi non contente del fatto che il Boboli essendo un giardino all’italiana era tutto in salita (quindi avevamo le gambe che chiedevano pietà) oltre che sotto il sole cocente, siamo salite sulla cupola del Duomo (sei euro… Mannaggia a loro) ed abbiamo rivisto tutti i posti che avevamo visitato dall’alto, come in un grande ripasso finale. Poi siamo andate a mangiare in un ristorantino sull’arno, per premiarci della nostra bravura.

Il giorno dopo, purtroppo, siamo tornate a casa.

 

Ecco alcune foto (ridete e vi faccio i riti vodoo!)

 

Cielo e l'Arno

Cielo e Mare (ammirate l'aria stravolta)

 


Stella Caduta Da Un CieloAmaranto Alle 14:45
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in giorni amaranto
giovedì, 28 luglio 2005

Sono tornata... Dopo una vacanza davvero massacrante, in cui abbiamo camminato dodici ore al giorno senza mangiare a mezzogiorno per risparmiare tempo, nutrendo lo spirito mortificando nel frattempo il corpo, ora sono tra le mura domestiche.

E sono distrutta (da qui il titolo del post).

Vi farò un resoconto dettagliato appena avrò ripreso le forze. Ah, ovviamente dopo aver visto tanta magnifica arte ho gli occhi che mi sbrilluccicano di gioia ed un sacco di ispirazione nelle mie borse da viaggio. E voglio rileggere la Divina Commedia, complice anche il libro "il circolo dante" che ho letto in viaggio. Ora sto leggendo angeli e demoni e lo trovo bellissimo.

Sono davvero felice di aver girato bene quella bellissima città, nessuno ranne mia sorella avrebbe osato girare tanto senza fermarsi... Anzi, lei è stata molto più resistente di me^^

Beh, ora vado a girellare un po' online e poi a gettarmi sul letto...


Stella Caduta Da Un CieloAmaranto Alle 19:27
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in wanderlust
sabato, 23 luglio 2005

Devo stare via quattro giorni. Quindi in teoria mi basterebbe anche uno zaino con la biancheria ed un cambio.

Infatti, io sono una minimalista: riesco sempre a prendere solo l'indispenzabile, dopo anni ed anni di affinata tecnica so esattamente cosa mi serve.

Invece dato che supervisiona mai madre ci metterò il triplo perchè dovrò negoziare ogni singolo pezzo.

In ogni modo, obblicgata da sempre ad avere poco spazion per la mia borsa nel bagagliaio, partita a volte per vacanze di una settimana solo ol bagaglio a mano, sono una fautrice del "ti bastan poche briciole". E' impensabile cambiarsi più di una volta al giorno a meno che non ci sia una cena in programma... E se lo sai, prendi Un abito da sera, non sette...

Devo ammettere che le ragazze che portano praticamente tutto il guardaroba per una settimana via mi infastidiscono parecchio. Mica stiamo andando ad una sfilata! Poi in ungheria ce n'era una che aveva una valigia colma di roba e lavava i soliti quattro vestiti. Ora. O donna inutile, se proprio devi portarti un sacco di roba lo fai nella prevision di non poter lavare nulla. Se no sei masochista a portare una valigia di cinquecento chili quando avresti potuto riempire la metà...

Ok, vado a vedere cosa posso portarmi dietro a Firenze. Prima di partire per la Loira posso anche lavare i vestiti quindi non devo fare la cernita di mia sorella che invece ha i giorni contati. Meglio di così...

In ogni modo, arrivederci gente, "ci si legge" il ventotto!

 


Stella Caduta Da Un CieloAmaranto Alle 16:24
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in giorni amaranto
venerdì, 22 luglio 2005

"Ma chi è il deficiente che farebbe cinquecento puntate di un cartone su un ippopotamo con un uccello in bocca?"

 Parlando di IppoTommaso

Con questa citazione vi narro, dopo la riuscita del diabolico piano di evasione mio e di mare (vedete post sotto).

Signori e signore, sono andata con gran gioia a cena con i ragazzi che un tempoall'università  formavano un affiatato gruppo ma che per un motivo o per l'altro hanno cambiato anno, polo o facoltà . Ci siamo divertiti un sacco nel vechio ristorante cinse dove passavamo sempre la pausa pranzo. C'erano anche i rispettivi consorte e il nutrito gruppo ha sparato cazzate per un tempo considerevolmente lungo.

Mi spiace tantissimo che ci siamo allontanati a causa di una facoltà chge sembra un videogame e che se non fai abbastanza punti vai in gameover. Stavo davvero bene con loro e non è una cosa che mi capita spesso, ora siamo solo io e Dave e dato che comunque non seguiamo sempre spesso mi trovo da sola o con persone che per quanto simpatiche non sono gente con cui io mi senta totalmente a mio agio.

Per fortuna quando torniamo insieme, noi piccoli misantropi della facoltà di medicina,  ci divertiamo come prima.

Le cose belle non finiscono a meno che non non vogliamo che sia così.


Stella Caduta Da Un CieloAmaranto Alle 11:16
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..Cielo..

CieloAmaranto, come il cielo al tramonto quando le nuvole si tingono di una intensa tinta rosso sangue ed il sole diventa enorme ed infuocato. Un cielo vivo, intenso e libero.

Un Bardo Errante, che viaggia per le Terre del Sogno e porta indietro Storie.

i'm in ravenclaw!
Un Ingegno Smisurato Per Il Mago E' Dono Grato


"The only difference between me & a madman is that I am not mad."
-Salvadore Dali

"And ye shall know the truth and the truth shall make you mad."
-Aldous Huxley

(Non ho potuto resistere...)

..Scritto Tra Le Nubi..

              

La fantasia può portare male se non si conosce bene come domarla, ma costa poco, val quel che vale, e nessuno ti può più impedire di adoperarla

Francesco Guccini

For I have always been a seeker, a dreamer, and a ponderer on seeking and dreaming; and who can say that such a nature does not open latent eyes sensitive to unsuspected worlds and orders of being? Now that I am trying to tell what I saw I am conscious of a thousand maddening limitations.
Things seen by the inward sight, like those flashing visions which come as we drift into the blankness of sleep, are more vivid and meaningful to us in that form than when we have sought to weld them with reality. Set a pen to a dream, and the colour drains from it. The ink with which we write seems diluted with something holding too much of reality, and we find that after all we cannot delineate the incredible memory. It is as if our inward selves, released from the bonds of daytime and objectivity, revelled in prisoned emotions which are hastily stifled when we translate them.
In dreams and visions lie the greatest creations of man, for on them rests no yoke of line or hue. Forgotten scenes, and lands more obscure than the golden world of childhood, spring into the sleeping mind to reign until awakening puts them to rout. Amid these may be attained something of the glory and contentment for which we yearn; some image of sharp beauties suspected but not before revealed, which are to us as the Grail to holy spirits of the medieval world. To shape these things on the wheel of art, to seek to bring some faded trophy from that intangible realm of shadow and gossamer, requires equal skill and memory. For although dreams are in all of us, few hands may grasp their moth-wings without tearing them.

H.P.Lovecraft, The Night Ocean

..Amo..

I miei Sogni. Diventare ciò che Voglio Essere. Gli Amici Veri. Il mio Unico Amore. La Musica. Scrivere. L'Arte In Tutte Le Sue Forme. L'Antichità. I Celti. Disegnare. I Vampiri, Da Tempo Immemorabile. Giocare di Ruolo(Il Vecchio World of Darkness, Dragonlance)e Ovviamente Narrare Ovvero Masterizzare. Il Cinema. Il Medioevo. Recitare. Il Teatro. Le Leggende. Le Favole. La Mitologia. Il Gotico. L'Antropologia. Viaggiare. Praga. La Frenesia Del Vagabondo. La Fantasia.

..Odio..

Chi mi Giudica per Come mi Vesto. Chi Pensa che io Sia una Deviata Adoratrice del Demonio solo perchè Ascolto Metal e Gioco di Ruolo. Chi Commenta i miei Capelli. i Razzisti. gli Ipocriti. le Masse. Chi Crede a Tutto Quello che Dicono i Telegiornali. Lucignolo. Chi Giudica Senza Prima Essersi Informato. Chi Non Ammette I Propri Errori. Chi dà Consigli Scontati. le Frasi Fatte. i Falsi Amici. Le Persone Non Trovando dei Valori in cui Credono Davvero si Uniformano ai Valori che gli Vengono Inculcati Senza Pensare Se Siano Giusti. i Dogmi .

..Leggo..

Manga. Clamp. Berserk. Horror. Rinnovata Passione Per Poe E Lovecraft. Anne Rice. Stephen King. Tragedie Greche. Antigone. Commedie Greche. Le Rane. Le Nuvole. Commedie Latine. La Casa Del Fantasma. Fantasy Di Ogni Tipo. Tolkien. La Saga Di Dragonlance. S. Luk'janenko e le sue Guardie. La Serie della Torre Nera. La Serie dell'Inquisitore Eymerich. Neil Gaiman.  Romanzi Storici. Umberto Eco. La Famiglia. Memoriale Del Convento. Favole. Andersen. Calvino. Edipo. I Cosiddetti Classici. Poesie. William Blake. Leopardi. Dante. Racconti Originali. Molto altro ancora...

..Ascolto..

Blind Guardian. Nightwish. Korn. Lacuna Coil. Slipknot. System Of A Down. Diary Of Dreams. Within Temptation. Time Machine. Cradle Of Filth. Angra. Metallica. Haggard. Rhapsody. Lacrimosa. Depeche Mode. Kent. The 69 Eyes. Theatre Of Tragedy. After Forever. Musica Celtica. Loreena McKennitt. Molto altro ancora...

..Desidero..

Riuscire a Laurearmi. Tornare in Irlanda. Fare un Lungo Giro della Nostra Italia. Andare a Vivere Con il Mio Amore. Pubblicare il Romanzo che sto Scrivendo con Lui. Ritrovare cose Vecchie Mantenendo quelle Nuove. Essere Più Tollerante. Vedere un altro Concerto dei Blind Guardian. Terminare il Sito di La Torre Di Vetro con LanAwnShee. Non Piangere Più. Andare Sull'Isola Che Non C'è. Non Smettere Mai di Credere Nelle Fate. Non Diventare Mai Noiosa.

Il Mio Orizzonte

Il Sonno Della Ragione...
Ovvero:
La mia Isola che Non c'E'.
Il Mio Paese Delle Meraviglie,
Il Mio Regno di Oz,
I miei Reami Dimenticati,
La Mia Terra di Mezzo,

Sotto Un Cielo Amaranto.

Un Patetico Tentativo Di Sgarbugliare i Fili Della Mia Esistenza...
Un Egocentrico Omaggio Alla Mia Mente Contorta.

Sotto il Mio Cielo

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Per Aspera Ad Astra Version

Bisogno di rinnovo, ritorno alle tre colonne.
Dedicato alla splendida canzone degli Haggard.

La Legge Celeste

Considerato che ultimamente il mio blog è preso d'assalto da commenti inutili ho deciso di mettere tre semplici regoline.

1-Niente pubblicità o propaganda politica. L'unica pubblicità ad altri blog che voglio ce la metto da sola, idem per l'eventuale propaganda.
2-I commenti devono essere inerenti all'argomento del post.
3- I commenti devono essere scitti in italiano decente. Niente "x", "k" ed affini, non stiamo giocando ai piccoli crittografi.

Patti chiari, amicizia lunga.

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