
in racconti, canzoni e poesie
giovedì, 28 settembre 2006
Ho la riprova che la mia musa mangia pesante.
Voi sapete che io non scrivo fanfiction impegnate, per rispetto alle mie povere originali alle quali dedico già pochissimo tempo. Eppure, a volte, scrivo qualche oneshot leggera su HP, giusto per rilassarmi, cose a poco impegno,
Poi capita che la mia musa mangi pesante. Solitamente questo succede con le originali. Musa mangia pesante, io vado a dormire e sogno qualcosa che si avvicina a una buona trama. Il mio inconscio lavora così: o fa esplodere idee in testa come bolle di sapone, o più subdolamente mi mostra le cose attraverso i sogni.
L'ultima volta che mi è successa una cosa del genere è nato il "ciclo peperonatico" con Rose, per cui riallacciandomi alla sua particolare visione del mondo potteriano siamo riuscite a creare una trama che suscita epilessia al lettore. Io che avevo stragiurato a me stessa di non crearmi viaggi mentali su personaggi di HP ho fatto un certo sogno e ho buttato giù una oneshot, che sta diventando lentamente una storia a capitoli che si allaccia alle storie da telenovela dei suoi personaggi originali. Pensavo Rose mi decapitasse per questo invece ho solo aggravato il precipitare degli eventi.
Ecco, la mia musa ha fatto un altro capolavoro. Deve aver mangiato casoela a mezzanotte per indurmi a sognare quello che ho sognato.
Parlando d'inconscio, la "colpa" è di Francine, che mi ha indotta a scervellarmi sul motivo per cui il Roman de la Rose mi ricorda tanto Utena e ha fatto lavorare anche le parti della mia personalità di cui non sono cosciente. Come al solito sono loro ad aver creato quel sogno folle.
Ora sono in pieno "revival cortese". Ai tempi il roman l'avevo preso in biblioteca, ma sono cominciati i corsi e non ho tempo d'andarci, così ho cercato online, trovando solo la versione in lingua originale. E' quasi incomprensibile ma è molto musicale.
Poi ho ritirato fuori il libro con i testi che usavo al liceo, il Pazzaglia, e rivoglio il mio Ferroni d'Italiano. E online ho trovato
in cui l'autore oltre a fare una analisi esaustiva delle due parti, quella "cortese" scritta da Guillaime e Lorris e quella più "scientifica"di Jean de Meung, mette anche le fonti a cui si sono rifatti i due poeti.
E quindi, m'è venuta voglia di riprendere Lancelot e leggere il Cligès, (che ho, visto che è nello stesso cofanetto, ma che non ho mai letto per pura pigrizia), ai qualii si fa molto riferimento nel primo Roman. Non so se leggere anche il de Amore di Andrea Cappellano... ma in questo momento davvero mi sento come trascinata in un mondo di dame e cavalieri.
Non so se metterò il sogno per iscritto dandogli una forma narrativa decente, di certo questo revival farà molto bene alla mia crapina così colma di nozioni mediche da dimenticare quanto mi piaceva quel tipo di letteratura...
Ah, quella relazioncina così caruccia si apre con questa frase che effettivamente mi ha come dato il colpo finale.
"Molti dicono che nei sogni non v'è che favola e menzogna;
eppure, è facile sognare cose vere, che la realtà, più tardi, illumina e conferma..."
Roman de la Rose, vv. 1-5
Come se la mia musa mi dicesse: "cazzi tuoi, cara mia. Sei condannata."
in giorni amaranto
domenica, 24 settembre 2006
Venerdì sera abbiamo festeggiato, con circa venti giorni di ritardo causa sessione d'esami, il compleano di Flowers. Per il regalo e il biglietto, una volta tanto, ci ho pensato io: artbook di Nana e disegno di tutti noi che le faciamo gli auguri, disegnati Yazawa stile (prima di darlo via lo ho fotografato perchè ammetto, ci ho perso una mattina ed era venuto benissimo, mi spiaceva non avere un ricordo XD). E' da quando andavo al liceo che non facevo un biglietto disegnato. Mi ha messo un po' di nostalgia. Ai tempi, per i compleanni di alcune persone, mi metevo e facevo veri e propri poster con i personaggi delle serie animate che preferivamo. Ora mi sono evoluta, disegno direttamente i fautori del regalo. Comunque sia, Flo ha apprezzato, ne sono davvero, davvero contenta.
Abbiamo mangiato insieme e poi siamo andati a casa sua a mangiare il dolce. Dave ci ha deliziati con un insulto che voglio condividere con voi:
"Ale! Enorme testa disabitata!"
Credo che sia davvero un insulto creativo, testa disabitata.
Comunque sia, ho rivisto i due gatti di Flo dopo tanto tempo, come sono belli, li amo!
Alle undici siamo andati via, perchè io Sith il Boss e Dave dovevamo trovarci davanti alla sede centrale dell'università con altre due persone, amici comuni miei e di Dave (della serie: è piccolo il mondo) che io e Sith non vedevamo da almeno un anno. Per arrivare lì da casa della piccola Flo, abbiamo seriamente rischiato di pererci. Per fortuna che c'era Sith con la cartina, ci abbiamo messo "solo" mezzo'ora dalla periferia al centro di Milano.
Abbiamo recuperato questi due ragazzi, reduci da una "notte bianca della scienza" fuffa. pensavamo di andarci anche noi (notte bianca fa prsumere che duri tutta la notte) invece eraq finita alle dieci e mezza. Orfani del nostro programma per la nottata, abbiamo camminato fino alle Colonne di San Lorenzo 8cosa che mi ha aiutato a smaltire pasta e dolce).
Ecco, per chi venisse a Milano per più di un giorno, si goda lo spettacolo assurdo delle Colonne di notte. La città è deserta. Abbiamo fatto via Torino e non c'era un'anima. Ma la piazza di San Lorenzo, Porta Ticinese e la via che porta verso i Navigli erano piene di gente e di vita. E' cambiato molto da quando ero più giovane: rima era il ritrovo di punk e metallari, ora ci vanno sporattutto fighetti. Nonostante questo abbia avuto il potere di farmi sentire decrepita, ho comunque apprezzato davvero con gioia l'atmosfera magica della notte.
C'era un nutrito gruppo di giovani extracomunitari con i bonghi e gli ochi brillanti che faceva musica, una musica martellante e assolutamente creativa, con tanti ritmi intrecciati, seduti accanto c'erano ragazzi fighetti in tiro, presissimi anche loro dalla musica, le due facce di Milano unite dalla notte e dalla birra del tabacchino all'angolo. Qualche punk sperduto nella marea di gente c'era, testimone dei bei tempi che furono e non torneranno.
Ci siamo seduti per terra in mezzo alla gente e sono anche stata scambiata per spacciatrice (fanciulla viene a chiedermi se ho del fumo. Perchè io, tra tutti? I misteri della vita...). ci siamo goduti la musica e abbiamo chiacchierato felicemente.
Infine, piuttosto stanchi, siamo tornati alla macchina, tutti insieme allegramente... E in sei in una Punto, per fortuna lam ragazza di Piddu è piccina e leggera, abbiamo fatto vela verso casa.
in ricreazione
giovedì, 21 settembre 2006
Perchè solo ora, a secoli di distanza dalla prima volta che ho letto il manga e a mesi dalla visione dell'anime scrivo un post su Utena?
Perchè a quanto pare mi sono espressa male con il mondo, e c'è in giro la convinzione che questo anime mi faccia irrimediabilmente schifo.
Ma a me, in realtà, non è vero che Utena non piace, anzi. Il simbolismo e i temi sono tra quelli a cui sono più affezionata. Amo le storie di amicizia e soprattutto amo lo gnosticismo (che è un po' il "core" di Utena, alla fin fine). lo amo tanto da aver scritto, tempo fa, un'originale ispirata al mito di Pistis Sophia senza nemmeno conoscerlo. Poi ho letto il pendolo di Focault e ci sono quasi rimasta secca, e ho cominciato a informarmi, e che ora sto riprendendo e adattando dopo aver letto i testi che servono. Come vedete, sono temi a cui sono affezionata e che quindi apprezzo sinceramente e dei quali mi piace anche discutere, sui quali mi piace chiacchierare (Lan, terrorizzata, prende altri impegni per ogni weekend in cui le propongo d'incontrarci).
Sono certe scelte di regia che mi infastidiscono tantissimo: va bene che deve essere un anime piuttosto simbolico, ma da lì a fare scene in cui due personaggi principali si fotografano tra loro mentre parlano di cose importanti, accarezzandosi il petto nudo, ne passa. Va bene che piacciono a molte fanciulle ma a me di sbavare sui maschioni della serie non me ne frega una cippa, odio le scene in cui stanno a petto nudo senza motivo, le odio con tutto il mio cuoricino pulsante. Insomma, il mio rapporto con Utena si basa tutto su questo contrasto odio-amore.
Avevo letto il manga quando è uscito e non mi era piaciuto, anche se lo avevo trovato interessante, ed è da lì che già, ai tempi, era partita nella mia testa l'associazione col roman de la rose, perchè non conoscevo gli gnostici ma conoscevo quel particolare romanzo. Non mi era piaciuto anche perchè forse non l'avevo ben capito. Quando ho associato Utena allo gnosticismo e ho legato tutti i fili, lo ammetto, la ho apprezzato davvero molto di più. Anche se continua, in fondo, a non piacermi granchè.
Poi ho visto l'anime e a parte il fatto che quel design allungato per le prime puntate mi ha dato molto fastidio (del resto, preferisco quelli "rotondeggianti" alla FMA, quelli che Jean dice che sembrano i pokemon XD) ho trovato il suo simbolismo e il suo "surrealismo" affascinanti.
Alcuni personaggi, del resto vien dal manga, non li sopporto. Ma riconosco che sono ben costruiti (è la impossibilità a odiare un personaggio se la sua psicologia è fatta bene. Non odio nemmeno Shinji Ikari, è assolutamente geniale nel suo essere detestabile... ma non stiamo parlando di NGE, giusto?).
Come non sopporto la stranezza a tutti i costi, come appunto le discussioni in cui i personaggi levano la camicia così perchè hanno voglia . Ci sono puntate, come quella che io chiamo la "puntata Tarantino", o quelle in cui si hanno i flashback di Utena bambina nella bara, con tutto quel contrasto nero-colore, che hanno una regia innovativa e assolutamente spettacolare. Poi c'è invece questo compiacersi nella scena assurdo-intellettualoide che mi dà fastidio.
Ho una strana immunità al fascino di Akio, lo vedo come un personaggio complesso e interessante, ma la sua serietà è distrutta da quelle scene ad uso e consumo del ferormone e la cosa mi dà fastidio: lo preferivo quasi nel manga, ed è tutto dire: più "semplice" ma almeno lì non si spogliava a caso. Si spogliava in auto, ma c'era un perchè, e se all'inizio quelle scene mi infastidivano ora le apprezzo. Molti mi diranno "ma Akio è un truzzone, non deve essere serio". Secondo me il suo ruolo è perfettamente bilanciato (vedi le corse in auto: pazze, ma sensate nella loro follia) senza bisogno di calcare così tanto la mano.
Stesso discorso per Touga. Perchè deve spogliarsi a caso? Era anche uno dei personaggi che mi piaceva di più in assoluto, nell'anime è diventato anche meglio, è stato approfondito... invece dovevano piegare anche lui al ferormone.
La parte con le spade del cuore, se non fosse stato per la storie di Mamiya e del professore, quasi commovente, e per quei piccoli tocchi di genio come i colloqui con i potenziali duellisti della rosa nera (meravigliosamente psichiatrici) le impronte sul pavimento su cui cade il duellista a fine incontro, con la bara che si stacca dal muro, mi avrebbero ricordato davvero sgradevolmente sailormoon e i cristalli del cuore. E poi, per la miseria, va bene che Utena è ingenua e quindi non si può contar su di lei, ma tutta l'associazione (quindi anche gente considerata geniale) sta cercando questi duellisti, c'è un'associazione il cui nome rimanda alle rose nere, questi duellisti misteriosi portano rose nere al dito, ma arrivarci è troppo difficile? E il rapporto odio-amore continua.
Insomma, le mie opinioni si discostano dalla "corrente principale" della gente che conosco, ma come ho apprezzato NGE, con personaggi nevrotici (e li amo tutti, dal primo all'ultimo, anche i più odiosi, solo per come sono stati costruiti) e simboli ovunque, ho apprezzato Utena.
Lo sto anche riguardando su youtube, in giapponese: questo perchè ormai non sopporto più i doppiatori italiani, Moneta sopra tutti: faceva Gargoyle nel ridoppiaggio di Nadia e ogni volta che parlava io volevo morire, lo stesso vale per Akio. E pensare che lo amavo nella parte di Zelgadis e del Principe Sapphire... Anche qui mi discosto dalla "corrente principale" del forum. In giapponese mi sembra molto, molto più godibile, nonostante la doppiatrice nasale di Anthy. sarà che ormai, così abituata a sentire le intonazioni così precise dei grandi doppiatori giapponesi, quelli italiani mi sembrano piatti.
Concludo con il menzionare le mie scene preferite di tuto l'anime.
Ebbene sì.
Il teatrino delle ombre. Lo adoro. Lo venero. Credo sia tra le trovate più geniali dell'anime. Potrei stare ore a parlarne XD
E btw, le doppiatrici italiane, qui, si sono comportate davvero bene...
Ora, molti di quelli a cui ho parlato di persona, già conoscevano questa mia posizione su Utena (Jean, Lux e Lan, soprattutto) ma preferisco mettere per iscritto la cosa anche qul blog, in modo da fugare eventuali dubbi.
in schizzi amaranto
venerdì, 15 settembre 2006
Leggo dal mio quadreno di psichiatria:
Sublimazione: gratificazione in termini socialmente accettabili di un impulso. Mantiene lo scopo, ma si modifica oggetto e meta.
Ecco. La sublimazione è un meccanismo fisiologico di difesa dell'io. L'es ha delle pulsioni e l'io le svia verso che ne so, arte, volontariato eccetera.
Ora, non so che razza di pulsioni mi ritrovi io, ma il mio es dev'essere un gran rompicoglioni perchè ieri da quando sono tornata a casa non faccio che giocare con photoshop. Questo perchè avendo fatto due esami in due giorni (Gil, seguo il tuo illustre esempio) e dormito in totale sei ore, dovevo anche tenermi sveglia e non cedere al sonno continuato. Ma non credo sia l'unico motivo. Ho scoperto un gran divertimento in più che si agiunge ai miei metodi di scaricare impulsi.
Prima ho fatto dei template, che a breve posterò su Thuringian Roses, tenetelo d'occhio.
Poi mi sono scoperta fotomanipolatrice. Ho cominciato con una mia foto in Sardegna, una delle poche in cui sembro bella. Poi ho preso un bello scatto dallo stock di Rose e mi sono fatta passare una foto del Cigno Nero.
I risultati potete vederli QUI
Ah, anche l'acquarello è stato un modo di sublimare impulsi durante lo studio. Sono in un "artistic mood" molto marcato.
E ora passiamo alla campagna di reclutamento.
Ho cominciato con titoli casuali ma ho notato il giochino delle iniziali e mi è piaciuto, così ho pensato di fare tutto l'alfabeto. Poi andrò avanti ancora, ma per ora questo è il goal.
Per cui, se volete vedere un vostro scatto in versione "dark-macabra" non dovete fare altro che mandarmelo. Anche più di uno. E io potrò fare la mia serie alfabetica di ragazze tristi e decadenti...
EDIT:
Al link di cui sopra potete ammirare anche Lan versione Dama dei Ghiacci.
Sirmien, forse è meglio una foto a mezzobusto, ma puoi mandarmi quello che ti pare, basta che ti piaci... Tanto, sono tutti esperimenti dopotutto.
in sere nere, giorni amaranto
mercoledì, 13 settembre 2006
Ora che ho elaborato un po' il lutto, e ho preso questo benedetto trenta in psichiatria (unica a sostenere l'esame in tutto l'appello), posso parlare del Botia, trovato morto la mattina del domenica 10 settembre dopo più di sedici ani di vita. E gli dedico anche il mio voto.
Cos'è un botia, vi chiederete? Il Botia è un tipo di pesce d'acquario, a righe verticali nere e biancastre con la coda rossa. E direte voi: t'è morto un pesce. Embè? Risponderò. I botia vivono circa sette anni, secondo il nostro referente acquariofilo. Lui ne ha campati almeno sedici, era sempre lì, nel suo mondo dietro il vetro, a osservarmi crescere. Per cui, sì, c'ero affezionata. Cominciavo seriamente a pensare che nel nostro acquario crescesse una specie di alga dell'immortalità...
Questo botia l'avevamo comprato insieme a un labeo, un pesce simile di struttura ma nero con la coda rossa. La data d'acquisto purtroppo resta persa nei ricordi, ma un indizio ce l'ho: Gullitt e Van Basten giocavano insieme nel Milan, e dopo un dibattito acceso io e mia sorella abiamo deciso di chiamare il labeo Gullitt. Non trovammo un giocatore di calcio della juve per il Botia, così restò Il Botia, personificazione della sua pesciosa razza.
Costui è sopravvissuto a tutti i suoi allora compagni d'acquario e a un salto fuori dall'acqua che avrebe potuto causargli una morte prematura. Ricordo ancora il "mamma, cos'è questo rumor... Il botia!" ed il Botia per terra che si dimenava come un matto. Ecco, dopo aver cercato il suicidio ha messo la testa a posto e per anni ha visuto solo nell'enorme acquario.
Questo perchè i nostri avevano paura che a mettere con il vecchiaccio pesci giovani e nuovi, egli avrebbe lottato per il territorio. Alla fine, visto che nonostante fosse piuttosto malandato e avesse la vescica natatoria semi spappolata che gli causava semicomici capottamenti sembrava non avere alcuna intenzione di tirare le cuoia, complici anche le amiche di mia sorella che le regalarono per i 18 anni un piccolo botiuccio di nome Spike (e credetemi, sembrava davvero uno spillo, un girino, un moscerino al confronto della magnificenza del Botia, che ha raggiunto negli anni una dimensione davvero notevole), i miei comprarono tutta una serie di pesciolini: dopotutto il Botia, Spike, non lo aveva nemmeno considerato.
In questi tre anni il Botia è riuscito a sopravvivere anche ad alcuni di questi pescetti nuovi arrivati. Ma poi è accaduto. il Disastro.
Mare, non leggere le righe che seguono...
Stavo studiando seduta al tavolo. Alzo gli occhi... E veeo il Botia a pancia in sù, un'ombra nera che si staglia sul pelo dell'acqua. Inequivocabilmente deceduto. Chiamo disperata i miei: erano tutti in vacanza quindi sapevo che l'incombenza di toglierlo dall'acquario e seppellirlo nel Vaso delle Esequie toccava a me. Infatti loro mi dicono di toglierlo, prima che gli altri pesci se lo mangino. Mi avvicino con il retino all'acquario.
Ecco, qui ho lanciato un urlo disperato da film dell'orrore. Era uno scenario da guerra nucleare: anche tutti i pesciolini gialli, tanti nati da Tu e Quoque, amati padre e madre, erano abbandonati sul fondo.
Chiamo disperata Sith: non posso farcela da sola a, togliere più di dieci cadaveri di pesce dall'acquario. Intanto mi interrogo sul motivo che ha portato quasi tutti i pesci a morire. Restavano Spike e il piccolo Labeo più Neanderthal, un grosso pesce azzurro. Alla fine si scopre l'arcano: s'è rotta la pompa dell'acquario ed è mancato ossigeno. Il Botia non deve aver retto, il suo vecchio cuore s'è fermato.
Così ho tolto tutti i cadaveri dall'acquario e li ho preparati per le esequie: dopo più di sedici anni, non potevo semplicemente buttareil Botia nell'umido. Ho avuto un po' di tristezza a guardarlo così: era diventato davvero groso, proprio un bell'animale.
Che dispiacere cge sia morto per una pompa rotta e non abbia potuto testare i limiti del suo vecchio fisico morendo di sana vecchiaia. Almeno posso dire che non è morto solo (nemmeno DA solo, prtroppo, ma vabbè), come volevano i miei, e che negli ultimi tre anni della sua vita ha avuto un po' di compagnia.
Ora stiamo aspettando una pompa nuova e teniamo in vita i superstiti aggiungendo acqua con ossigeno fresco... ma devo dire che senza il Botia l'acquario non ha più molto senso.
Come dice Sith: ha avuto una vita lunga e piena.
Riposerà in pace nel grande acquario dei bravi pesci...
CieloAmaranto, come il cielo al tramonto quando le nuvole si tingono di una intensa tinta rosso sangue ed il sole diventa enorme ed infuocato. Un cielo vivo, intenso e libero.
Un Bardo Errante, che viaggia per le Terre del Sogno e porta indietro Storie.
Un Ingegno Smisurato Per Il Mago E' Dono Grato
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"And ye shall know the truth and the truth shall make you mad."
-Aldous Huxley
(Non ho potuto resistere...)
I miei Sogni. Diventare ciò che Voglio Essere. Gli Amici Veri. Il mio Unico Amore. La Musica. Scrivere. L'Arte In Tutte Le Sue Forme. L'Antichità. I Celti. Disegnare. I Vampiri, Da Tempo Immemorabile. Giocare di Ruolo(Il Vecchio World of Darkness, Dragonlance)e Ovviamente Narrare Ovvero Masterizzare. Il Cinema. Il Medioevo. Recitare. Il Teatro. Le Leggende. Le Favole. La Mitologia. Il Gotico. L'Antropologia. Viaggiare. Praga. La Frenesia Del Vagabondo. La Fantasia.
Chi mi Giudica per Come mi Vesto. Chi Pensa che io Sia una Deviata Adoratrice del Demonio solo perchè Ascolto Metal e Gioco di Ruolo. Chi Commenta i miei Capelli. i Razzisti. gli Ipocriti. le Masse. Chi Crede a Tutto Quello che Dicono i Telegiornali. Lucignolo. Chi Giudica Senza Prima Essersi Informato. Chi Non Ammette I Propri Errori. Chi dà Consigli Scontati. le Frasi Fatte. i Falsi Amici. Le Persone Non Trovando dei Valori in cui Credono Davvero si Uniformano ai Valori che gli Vengono Inculcati Senza Pensare Se Siano Giusti. i Dogmi .
Manga. Clamp. Berserk. Horror. Rinnovata Passione Per Poe E Lovecraft. Anne Rice. Stephen King. Tragedie Greche. Antigone. Commedie Greche. Le Rane. Le Nuvole. Commedie Latine. La Casa Del Fantasma. Fantasy Di Ogni Tipo. Tolkien. La Saga Di Dragonlance. S. Luk'janenko e le sue Guardie. La Serie della Torre Nera.
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Riuscire a Laurearmi. Tornare in Irlanda. Fare un Lungo Giro della Nostra Italia. Andare a Vivere Con il Mio Amore. Pubblicare il Romanzo che sto Scrivendo con Lui. Ritrovare cose Vecchie Mantenendo quelle Nuove. Essere Più Tollerante. Vedere un altro Concerto dei Blind Guardian. Terminare il Sito di La Torre Di Vetro con LanAwnShee. Non Piangere Più. Andare Sull'Isola Che Non C'è. Non Smettere Mai di Credere Nelle Fate. Non Diventare Mai Noiosa.
Il Sonno Della Ragione...
Ovvero:
La mia Isola che Non c'E'.
Il Mio Paese Delle Meraviglie,
Il Mio Regno di Oz,
I miei Reami Dimenticati,
La Mia Terra di Mezzo,
Sotto Un Cielo Amaranto.
Un Patetico Tentativo Di Sgarbugliare i Fili Della Mia Esistenza...
Un Egocentrico Omaggio Alla Mia Mente Contorta.
Bisogno di rinnovo, ritorno alle tre colonne.
Dedicato alla splendida canzone degli Haggard.
Considerato che ultimamente il mio blog è preso d'assalto da commenti inutili ho deciso di mettere tre semplici regoline.
1-Niente pubblicità o propaganda politica. L'unica pubblicità ad altri blog che voglio ce la metto da sola, idem per l'eventuale propaganda.
2-I commenti devono essere inerenti all'argomento del post.
3- I commenti devono essere scitti in italiano decente. Niente "x", "k" ed affini, non stiamo giocando ai piccoli crittografi.
Patti chiari, amicizia lunga.
oggi
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