in ricreazione
sabato, 12 marzo 2005

Le Rane (Testo Completo)

Ecco cosa sono andata a vedere stasera al Piccolo di Milano.

La regia è stata meravigliosa, curatissima. la scena era una specie di "cimitero delle macchine" dove la casa di eracle era un pullmino, la barca di Caronte una macchina sfasciata che va a remi, e il seggio dei poeti è una catasta di pneumatici con due enorme maschere da tragedia dove stanno adagiati i morti eschilo e Euripide.  Gli attori sono stati bravissimi, anche quelli che facevano il coro e parlavano a turno muovendosi in complicate coreografie (mi ricorda Le Troiane messe in scena dal mio maestro di teatro... Per impararie i passi del coro i miei amici dovevano spitare sangue) e che nonostante alla fine avessero meno visibilità (tanti con poche battute l'uno) probabilmnete sono quelli che hanno lavorato di più. Belli gli schieramenti durante la diatriba: Per Eschilo vestiti in bianco, per Euripide vestiti in nero. Bella l'idea di fare piovere sul palco in certe scene (quella della palude soprattutto e quella del funerale)... Bella la donna vestita da rana in primo piano mentre Dioniso rema e i morti che sbucano fuori dalle auto con maschere grottesche simil-gotiche a farle il verso "koà koà koà"... Quei costumi sono stati scelti davvero bene, molto "storia di fantasmi"... Gli iniziati sembravano i protagonisti di The Others, bianchi, alla inisio novecento, con i ceri mortuari in mano mentre cantavano (sì, cantavano proprio!) e gli altri morti erano vestiti da funerale (o comunque in scuro, con pizzi e velluti) con face biance cappellini ottocenteschi e per le donne boccoli da bambola di ceramica... Eschilo e Euripide erano vestiti da borseggiatori ottocenteschi... O da barboni alla Aspettando Godot... O ancora, visto il trucco (cerone da morto e occhi cerchiati come degli zombie)... da maggiordomo del Rocky Horror. E stavano bene! Il Portiere di Plutone era vestito e si comportava come un poliziotto... Empusa (il vampiro greco) erano tante persone con le maschere da teschio che "cambiavano forma" durante la descrizione. Poi c'erano le ostesse che erano uomini vestiti da donna, e la Fantesca erano delle bellissime ragazze vestite da prostitute... Dioniso e il suo servo erano molto trasandati e panzuti. Insomma, un bel simbolismo che anche se detto così suona stonato per una commedia vecchia di più di duemila anni, in realtà era molto azzeccato: infatti ricreava un'atrmosfera "gotica" che ben si adatta all'immaginario che possiamo avere ora sul mondo dei morti... Una scelta secondo me azzeccatissima.

Non spiego di cosa parla la commedia perchè ho messo il link e tutti potete leggerla... Il la adoro da quando la ho studiata al liceo e ci spenderò forse più patrole di quante ne ho spese per al descrizione dello spettacolo in sè, ma... Come al solito mi sono stupita dell'attualità di certi passi... Il Coro d'Iniziati, che parla della corruzione dei potenti e dei farabutti che diventano persone importanti perchè stanno dalla parte del vincente, mi hai deliziata. Riporto due passi molto, molto attuali...

 Taccia, e resti dal Coro lungi chi stranïero
   è a questo rito, o impuro tuttor serba il pensiero,
   né vide o danzò l'orge delle nobili Muse,
   né alle bacchiche furie nell'idïoma infuse
   di Cratino taurofago s'iniziò; chi a sceda
   goffa ed impronta gode, né civil gara seda,
   ai suoi concittadini cuor mostrando benigno,
   ma l'aizza e fomenta, pur d'empire il suo scrigno;
   chi reggendo il timone dello Sato in burrasca
   navi al nemico e forti consegna, e ingoffi intasca;
   o al par di Toricione, di vigesime infame
   esattore, a Epidauro manda pece, coiame
   e vele, in contrabbando, da Egina; o altrui consiglia
   che fornisca denaro all'ostile flottiglia:
   o scrive cori ciclici, e poi di piscio allaga
   d'Ecate l'erme: o un rabula, che rifilò la paga
   ai poeti, per essere stato messo in burletta
   nelle bacchiche patrie feste. Diamo disdetta,
   la diamo una seconda volta, a tutti costoro,
   e una terza, che lunge stian dal mistico Coro.

e

 Agio avemmo spesse volte d'osservare come Atene
   a quel modo coi piú onesti cittadini si contiene
   ch'usa pur con le monete vecchie e il nuovo princisbecche.
   Tutti sanno che fra quante mai n'usciron dalle zecche,
   vuoi d'Ellèni, vuoi di barbari, dappertutto, quelle sono,
   e non altre, le piú belle: quelle rendono buon suono,
   hanno quelle buona impronta, sono prive di mondiglia.
   Pure, Atene non le adopera, e ai bronzini oggi s'appiglia,
   dalla zecca usciti appena ieri, perfidi nel conio.
   E cosí pei cittadini. Quelli ch'ànno comprendonio,
   nati bene, equi, modelli d'onestà, cresciuti in mezzo
   a palestre, a danze e musiche, non riscuoton che disprezzo:
   servi, poi, facce di bronzo, vagabondi, paltonieri,
   e figliuol' di paltonieri, tutta roba intrusa ieri,
   li ficchiamo dappertutto! Quei che avrebbe disdegnati
   un dí Atene come vittime a espiare i suoi peccati!
   Tempo è dunque che si cambi tal sistema, o gente stolta,
   e s'adoprin galantuomini, come l'uso era una volta.
   La va bene? È vostro il merito. La sbagliate, e nasce un danno?
   Che patiste a nobil croce quei che intendono diranno.

Un'altra bella scena è quella dove il portere di Plutonenon riesce a capue chi tra Dioniso e lo schiavo sia il dio e chi l'uomo... Dà da pensare, di certo.

L'altra parte che ho amato sempre, da quando ho studiaro al liceo la Commedia Greca col mio meraviglioso e precisissimo professore, è  la diatriba tra l'artista "retto" che intende insegnare con l'arte, con i concetti importanti e le parole altrettanto importanti, e quello che invece pensa che l'arte non debba essere edulcorata, che debba fare ragionare il popolo... Alla fine vince l'amopolloso Eschilo sostenuto dai retti, ma io naturalmente sono dalla parte di Euripide con i suoi criminali: colui che pensa che l'arte debba fare ragionare, non cercare di inculcare concetti buonisti a forza di paroloni... Insomma, ho fatto un parallelisco con la televisione, che secondo molta gente dovrebbe nascondere la realtà del mondo dandone una versione edulcorata... Tutti eroi, tutti modellii positivi, guai a mostrare modelli di vita reali! Una cosa che a me fa davvero rabbia. E cito un altro passo.

EURIPIDE:
   Né volli alcun poltrone
   nei drammi, io! Dall'esordio parlavano padrone,
   vecchia, ragazza, servo, femmina, tutti!
ESCHILO:
   E il collo,
   per tale ardir, tagliarti non dovean?
EURIPIDE:
   Per Apollo,
   fu azïon democratica, codesta, anzi!
DIONISO:
   Costà
   non ci restare, amico: l'aria non ti confà!
EURIPIDE:
   Poi questi a usar la chiacchiera resi destri...
ESCHILO:
   A chi parli!
   Cosí fossi scoppiato tu, prima d'addestrarli!
EURIPIDE (Continuando):
   ad adattar sui versi squadre, seste sottili,
   ad osservare, ordire raggiri, tender fili,
   penetrare, inquisire, affinar l'intelletto,
   pensare a mal, scrutare delle cose ogni aspetto...
ESCHILO:
   A chi parli!
EURIPIDE:
   E i miei drammi s'aggiravano intorno
   a fatti di famiglia, che avvengono ogni giorno.
   E cosí m'esponevo: ch'era ognun competente
   a intendere, a far critica. Non levavo la gente
   di senno con parole tonanti o spauracchi,
   Cigni inventando, Mènnoni, sonagliere, pennacchi,
   puledri! Ma poi, guarda che scolari abbiam fatto
   l'uno e l'altro. Ei, Formisio e Megènete il matto,
   troncopicchebarbonicurvapinridamari:
   Clitofònte io, Teràmene tuttogarbo ho scolari!
DIONISO:
   Teràmene! Finissimo, e in tutto piú che franco:
   se uno passa un guaio, ed ei gli siede a fianco,
   per lui súbito il gioco muta dal nero al bianco!
EURIPIDE:                              Stretta
   La maniera fu tale
   ond'io li ammaestrai:
   sottile e razionale
   resi l'arte. Oramai
   di tutto ognun s'intende,
   e si mostra piú sveglio
   in ogni cosa, e meglio
   sa sbrigar le faccende
   di casa che in passato.
   E sta con l'occhio teso:
   «Oh, questo dov'è andato?
   Oh, quello chi l'ha preso?»

Insomma, è una commedia che nonostante sia vecchia 2400 anni mi ha fatto ridere da morire ed è ancora più che attuale...

Una soddisfazione personale è stata veder rappresnetata la scea preferita dal mio prof di greco: quella in cui Eschilo smonta i proemi di Euripide dimostrando che hanno la metrica tutta uguale infilando alla fine Perse l'ampollina. Monaco addirittura diceva "Ei perdette l'ampollin" per mantenere la metrica originale greca. Altra soddisfazione è stata vedere la famosa battuta del morto "piuttosto torno in vita", altro cavallo di bataglia di Monaco.

Concludendo: Bellissimo spettacolo, un vero classico, sono molto soddisfatta...


Stella Caduta Da Un CieloAmaranto Alle 23:56
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..Cielo..

CieloAmaranto, come il cielo al tramonto quando le nuvole si tingono di una intensa tinta rosso sangue ed il sole diventa enorme ed infuocato. Un cielo vivo, intenso e libero.

Un Bardo Errante, che viaggia per le Terre del Sogno e porta indietro Storie.

i'm in ravenclaw!
Un Ingegno Smisurato Per Il Mago E' Dono Grato


"The only difference between me & a madman is that I am not mad."
-Salvadore Dali

"And ye shall know the truth and the truth shall make you mad."
-Aldous Huxley

(Non ho potuto resistere...)

..Scritto Tra Le Nubi..

              

La fantasia può portare male se non si conosce bene come domarla, ma costa poco, val quel che vale, e nessuno ti può più impedire di adoperarla

Francesco Guccini

For I have always been a seeker, a dreamer, and a ponderer on seeking and dreaming; and who can say that such a nature does not open latent eyes sensitive to unsuspected worlds and orders of being? Now that I am trying to tell what I saw I am conscious of a thousand maddening limitations.
Things seen by the inward sight, like those flashing visions which come as we drift into the blankness of sleep, are more vivid and meaningful to us in that form than when we have sought to weld them with reality. Set a pen to a dream, and the colour drains from it. The ink with which we write seems diluted with something holding too much of reality, and we find that after all we cannot delineate the incredible memory. It is as if our inward selves, released from the bonds of daytime and objectivity, revelled in prisoned emotions which are hastily stifled when we translate them.
In dreams and visions lie the greatest creations of man, for on them rests no yoke of line or hue. Forgotten scenes, and lands more obscure than the golden world of childhood, spring into the sleeping mind to reign until awakening puts them to rout. Amid these may be attained something of the glory and contentment for which we yearn; some image of sharp beauties suspected but not before revealed, which are to us as the Grail to holy spirits of the medieval world. To shape these things on the wheel of art, to seek to bring some faded trophy from that intangible realm of shadow and gossamer, requires equal skill and memory. For although dreams are in all of us, few hands may grasp their moth-wings without tearing them.

H.P.Lovecraft, The Night Ocean

..Amo..

I miei Sogni. Diventare ciò che Voglio Essere. Gli Amici Veri. Il mio Unico Amore. La Musica. Scrivere. L'Arte In Tutte Le Sue Forme. L'Antichità. I Celti. Disegnare. I Vampiri, Da Tempo Immemorabile. Giocare di Ruolo(Il Vecchio World of Darkness, Dragonlance)e Ovviamente Narrare Ovvero Masterizzare. Il Cinema. Il Medioevo. Recitare. Il Teatro. Le Leggende. Le Favole. La Mitologia. Il Gotico. L'Antropologia. Viaggiare. Praga. La Frenesia Del Vagabondo. La Fantasia.

..Odio..

Chi mi Giudica per Come mi Vesto. Chi Pensa che io Sia una Deviata Adoratrice del Demonio solo perchè Ascolto Metal e Gioco di Ruolo. Chi Commenta i miei Capelli. i Razzisti. gli Ipocriti. le Masse. Chi Crede a Tutto Quello che Dicono i Telegiornali. Lucignolo. Chi Giudica Senza Prima Essersi Informato. Chi Non Ammette I Propri Errori. Chi dà Consigli Scontati. le Frasi Fatte. i Falsi Amici. Le Persone Non Trovando dei Valori in cui Credono Davvero si Uniformano ai Valori che gli Vengono Inculcati Senza Pensare Se Siano Giusti. i Dogmi .

..Leggo..

Manga. Clamp. Berserk. Horror. Rinnovata Passione Per Poe E Lovecraft. Anne Rice. Stephen King. Tragedie Greche. Antigone. Commedie Greche. Le Rane. Le Nuvole. Commedie Latine. La Casa Del Fantasma. Fantasy Di Ogni Tipo. Tolkien. La Saga Di Dragonlance. S. Luk'janenko e le sue Guardie. La Serie della Torre Nera. La Serie dell'Inquisitore Eymerich. Neil Gaiman.  Romanzi Storici. Umberto Eco. La Famiglia. Memoriale Del Convento. Favole. Andersen. Calvino. Edipo. I Cosiddetti Classici. Poesie. William Blake. Leopardi. Dante. Racconti Originali. Molto altro ancora...

..Ascolto..

Blind Guardian. Nightwish. Korn. Lacuna Coil. Slipknot. System Of A Down. Diary Of Dreams. Within Temptation. Time Machine. Cradle Of Filth. Angra. Metallica. Haggard. Rhapsody. Lacrimosa. Depeche Mode. Kent. The 69 Eyes. Theatre Of Tragedy. After Forever. Musica Celtica. Loreena McKennitt. Molto altro ancora...

..Desidero..

Riuscire a Laurearmi. Tornare in Irlanda. Fare un Lungo Giro della Nostra Italia. Andare a Vivere Con il Mio Amore. Pubblicare il Romanzo che sto Scrivendo con Lui. Ritrovare cose Vecchie Mantenendo quelle Nuove. Essere Più Tollerante. Vedere un altro Concerto dei Blind Guardian. Terminare il Sito di La Torre Di Vetro con LanAwnShee. Non Piangere Più. Andare Sull'Isola Che Non C'è. Non Smettere Mai di Credere Nelle Fate. Non Diventare Mai Noiosa.

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