
in excursus, riflessioni dal cielo
mercoledì, 23 novembre 2005
Mi è capitato di seguire questa breve lezioncina al mio elettivo di dermatologia, e considerato che ofre tutta una serie di spunti di riflessione ve la riporto. Ovviamente le informazioni provengono dal mio professore, che essendo un dermatologo è molto "inside" queste cose... Sarà che tante malattie mortali danno sfoghi sulla pelle... Antrace compreso. Perchè tutti lo sapiano: il carbonchio ha tre forme: cutanea, polmonare, gastrointestinale.
1931/37 in Manciuria l'esercito giapponeseusa prigionieri cinesi e fa circa 1400 morti. Il capo di questa divisione (la U 731) la fa franca.
1942 Scozia, sull'isola di Gruinard si fanno esperimenti sul bestiame, sfugge al controllo, muoiono tutti gli erbivori sull'isola, la popolazione è evacuata (cretini)
sempre nel 1942 (sempre che io abbia preso bene gli appunti) negli USA si inaugura Fort Detrick: laboratorio per lo studio delle armi biologiche. Lì va a lavorare il capo della divisione U 731
1951/69 in nevada esperimenti su prigionieri giapponesi e su volontari sani, ovvero galeotti.
1972, Washington, Biological Weapon Convention: accordo formato sull'abolizione dello studio sulle armi biologiche. Alcuni hanno firmato ed aderito: Lussemburgo, Vaticano, Lichtenstein... USA, Unione Sovietica, Iran eccetera se ne fregano.
Infatti nel 1979 (dopo la firma dell'accordo) a Sverdowsk (U. Svietica) fuoriuscita accidentale spore del Bacillus Athracis: oltre 1000 morti (ufficialmente 66). E' stata contenuta.
Anni 80: A Gruinard finisce la bonifica, la popolazione può tornare dopo 46 anni
1991: guerra del gofo, 500000soldati vaccinati per il carbonchio. Peccato che i vaccino è mutageno(?), teratogeno per il maschio (e hanno avuto figli focomelici) causa sterilità è cancerogeno (?).
Prima dell'11 settembre nel periodo tra il 1900-1976 ci sono stati 18 casi di Carbonchio in USA.
Dopo ho 5 decessi e 19 pazienti malati e 36 sospetti. Epidemia contenuta ma non comparabile in pochi casi in 76 anni. E' considerato terrorismo DOMESTICO. Perchè?
PERCHE' I BATTERI ISOLATI SONO DI UN UNICO CEPPO: AMES, CHE VIENE SOLO DAL LABORATORIO DI FORT DETRICK!
Qualcuno evidentemente aveva interessi a spargere carbonchio negli USA e lavorava lì.
Qui il professore ha dovyto addirittura togliere una diapositiva perchè mostrava la lezione anche ai convegli ed aveva fatto notare come a Fort D. lavorassero solo cristiani di varie confessioni, ebrei, atei, agnostici. Ovvero, la miniepidemia non è stata scatenata da musulmani.
Ora un paio di spunti di riflessione:
Quanto costa colpire un km quadrato con
-armi convenzionali: 2000 $
-armi nucleari: 200 $
-armi chimiche: 600$
-armi bioliogiche: <1$
Noi in tre giorni potremmo mettere su un laboratorio e metterci a produrre il carbonchio. ovvero: costa pochissimo, quindi conviene.
Malattia Contagiati/deceduti
Carbonchio 125000/93000
Peste 125000/30000
Tifo 85000/19000
Encefalite virale (ma i virus sono difficilissimi da trattare) 35000/9500
Brucellosi 125000/500
Questo se da un aereo buttassero l'agente patogeno su una città non enorme
Come vedete non conviene usarevirus che sono costosi, o brucelle che ammazzano poco. Il carbonchio è il più conveniente. Inoltre la terapia è un casino, se vi interessa potete andare a vedere i suggerimenti del ministero.
se volete approfondire ancora, c'è Miller, Engelberg, Broad "germi: le armim batteriologiche, una guerra segreta" ed Longanesi, Milano, 2002.
in excursus
domenica, 13 febbraio 2005
Parlerò dunque, su richiesta di rowi, e per fare mente locale su un tipo di musica che mi affascina molto, della musica dark e del movimento dark in generale...Parto col dire che secondo me la cosa migliore che si possa fare è cercare i gruppi e ascoltare direttamente le canzoni, ma riconosco che conoscere il contesto in cui un movimento musicale si è sviluppato è sempre interessantissimo... Io amo molto trovare le differenze e le analogie tra i vari stili musicali (soprattutto grazie a mio padre che mi ha fatto ascoltare di tutto da quando ero piccola e ai miei studi di pianoforte) e quindi parlare del dark può essere una occasione anche per me di mettere in chiaro alcuni punti principali...
Partiamo dal nome. Dark è dicitura prettamente italiana (e tedesca). In Inghilterra (dove è nato il movimento) e in America si chiama gothic rock (o death rock nelle forme più estreme). Nel nostro paese c'è chi distingue il rock gotico come più influenzato dal post-punk, mentre il dark propriamente detto sarebbe quello più lento e depresso. In realtà tutto fa parte dello stesso filone. Vediamo di vedere perchè gli inglesi hanno scelto proprio Goth, che a me del resto piace più di Dark perchè più ricco di significato. I Goti erano un popolo barbarico tra i primi ad invadere il territorio dell'ormai ex impero romano. Nell'immaginario collettivo, quindi, "gotico" si opponeva a "romano" o a "classico". In architettura le cattedrali gotiche si contrapposero al precedente stile romanico, le loro alte guglie e i loro archi a sesto acuto si contrapposero agli archi romanici a tutto sesto.Queste cattedrali, così spesso costruite in paesi nordici e nebbiosi e in paesi dell'est europa (Pensate alla cattedrale gotica del Castello di Praga... La cosa più bella che io abbia mai visto... Sono rimasta almeno un'ora stesa con la schiena sul segrato, di notte, a guardare la chiesa illuminata e le sue guglie con le guardie che passavano e guardavano male me e il mio ragazzo) nelle nebbiose notti invernali assumevano, con quelle loro svettanti guglie e con i gargoyles mostruosi e ghignanti, un aspetto decisamente inquietante. Da questa sinistra suggestione nacque tutta una corrente letteraria che trattava temi quali la mostruosità ed il terrore, la tensione e l'inquietudine che ne derivavano. Questa corrente sarà appunto denominata "gotica" ed i suoi massimi esponenti si dispongono su una linea che da Edgar Allan Poe arriverà a Lovecraft. Quale genere musicale poteva essere meglio accostato, quindi, se non quello che trattava gli stessi argomenti?
Parliamo quindi (per quello che riesco a ricostruire da qualche sito e dalla guida al rock di mio padre) della nascita e delle caratteristiche del genere. Il Dark (solo in Italia lo chiamiamo così), o Gothic Rock (come dicono in Inghilterra, dove è nato, e in America), è un genere sviluppatosi soprattutto in Inghilterra sulla fine degli anni 70, sulla scia dei "nuovi generi" nati dalla cosiddetta "rivoluzione punk" (il vero punk, non quello che è morto e che tutti cercano nutilmente di riesumare., non quello che fa moda oggigiorno..). In effetti il Dark viene definito come un genere "post Punk" (poi se lo ascolti ti rendi conto che e punk resta ben poco... ma queste sono le origini, e come è giusto la musica è in continuo divenire, il genere si evolve e i musicisti non restano chiusi nella definizione che la gente dà al genere...). Ora. C'è il problema del termine new wave... Che casino... Mi chiedo perchè musicisti e critici fossero così ansiosi di darsi un genere di apartenenza. Comunque fatto è che new wave e post punk non sono la stessa cosa: la new wave, di cui anche il dark fa parte, se non sbaglio (ogni critico ne dà una definizione diversa) è un gruppo di generi di "nuovo rock" non tutti per forza nati dal punk: per esempio il post punk e l'elettronica sarebbero new wave. Tantissimi movimenti musicali facevano parte di questo new wave: praticamente qualsiasi cosa potesse essere vista come originale e sperimentale... Comunque sia, in mezzo a tutta questa marea di stili diversi c'era il post-punk e il post punk comprendeva comunque diversi stili tra i quali il dark. Quest'ultimo, di conseguenza, essendo nato come sotto-genere del post-punk, annoverava le seguenti caratteristiche musicali: Una ritmica veloce, sebbene non velocissima, con batteria semplice in 4/4, oppure percussiva e tribale. Basso semplice, tipicamente ripetitivo sulla nota dominante dell'accordo. Chitarre distorte (anche molto) normalmente ritmiche o comunque d'accompagnamento (quindi pochissimi assoli). Occasionalmente tastiere, con funzione "atmosferica" simile a quella delle chitarre. Voce importante che, sebbene spesso impegnata in anthem o proclami, con il canto abbandona il ramalama, ovvero il quasi-parlato, il recitato ripetitivo tipico del punk. Canzoni semplici e veloci, brevi o medie (4 min.), con struttura semplice e riconoscibile (strofa-ritornello) in sé non dissimile dalla tradizionale struttura del brano pop, sebbene interpretate con intenzioni e sensibilità molto diverse. Oltre a queste qualità tipiche del post-punk, il gothic-rock degli esordi annoverava occasionalmente anche queste altre caratteristiche musicali sue proprie. Ritmi rallentati, fino ad arrivare al marziale o addirittura alla "campana a morto"(una delle cose che mi fanno impazzire del dark è appunto questa). Il basso è molto più importante della chitarra (altra cosa che evidenzia la lenta ritmicità del tutto), creando un tipico "effetto oscuro". Atmosfere tenebrose, depresse o lugubri ( Adoro questo tipo di atmosfera, veramente... Io sono una che adora la musica suonata in modo complicato. ma questa musica nasce per essere lugubre epiuttosto ripetitiva e la trovo molto affascinante). Brani decisamente più lunghi, che potevano toccare i 6 o gli 8 minuti. Voce molto importante, spesso bella, "coltivata", che arriva anche ad assumere toni melodrammatici (pensate ai Depeche Mode e ai Cure...).
Negli anni successivi si sono aggiunte al genere altre soluzioni musicali, che quindi si considerano sempre come caratteristiche del dark (e che secondo me sono le più geniali in assoluto). Nuove atmosfere: da principio più romantiche, poi si imposero i sottogeneri "ethereal" per quelle più incantate, sospese e spirituali, ed il neo-folk gotico. L'electro-(o techno-)goth, sorta di danza oscura e tecnocratica, e il dark industriale sono invenzioni dei 90 (i Diary potrebbero essere infilati in mezzo al techno goth forse... fanno uso di queste atmosfere cupe, della voce potente e meravigliosa, e di una buona dose di elettronica). Un inedito uso di strumenti acustici, soprattutto archi (viola e violoncello) per le atmosfere più eteree(gli archi sono il massimo. Una volta aggiunti gli archi al neo gothic si sono create delle canzoni meravigliose...). Un uso sempre più massiccio di voci femminili impostate e "liriche" (il Gothic, che però è più un filone del metal, ha addirittura archi e cantanti liriche come caratteristiche principali... Ma magari di loro parlerò un'altra volta...).Questa era la musica. Il dark inoltre ha dei testi molto caratteristici praticamente poesie, che mi hanno portato ad amare il genere alla follia. Effettivamente per me dark e metal sono i due generi che hanno forse i testi più curati (non per fare la stronza, ma volete chiamare testi quelle schifezze del nuovo r n b e di Britney Spears?),sempre in linea con la "filosofia" che stava dietro al movimento "gotico" . I testi quindi solitamente d'essere estremo, il cui comun denominatore può essere ricercato nel "lato oscuro" dell'anima umana, ma comunque della vita stessa (quindi per me sono come un invito a nozze). Le tematiche principali sono: la depressione e l'inadeguatezza di vivere la vita odierna, con i suoi assurdi feticci e le sue prove umilianti. Di conseguenza la sensibilità estrema di animi elevati. La devianza sociale, la malattia mentale, la pazzia (adoro il tema della pazzia soprattutto nelle canzoni), di conseguenza tutta una serie di comportamenti "vietati" o devianti: il sonnambulismo, la depravazione sessuale, l'omicidio ed il sangue (ok, detta così sembra quasi una cosa da non fare sentire ai propri bambini ma vi assicuro che i veri artisti trattano i temi sempre con poesia e delicatezza. Che poi ci soano i musicisti cani anche nel dark, è inevitabile). L'oscurità e la notte, con le sue creature , quindi la teratologia: il culto di certe mostruosità (licantropi e vampiri in primis), ma anche di deformità fisiche (riflesso di quelle mentali) e delle ossa umane (scheletro). L'esoterismo nel suo senso più simbolico e magico; sarebbe meglio dire l'occultismo (anche qui trattato come si deve, non "andiamo a sacrificare i bambini evviva evviva, di solito sono gruppi ben documentati e con solide basi letterarie alle spalle). Come conseguenza tutta una mitologia di figure magiche o notturne: da Nostradamus alle streghe, da Satana (e qui i benpensanti ci vanno a nozze... Per delucidazioni chi non lo ha ancora letto può vedere il post sul satanismo sempre in questa sezione). La paura in tutte le sue forme e l'angoscia che ne deriva. Dulcis in fundo, nei suoi mille aspetti, la morte. Successivamente, con l'evolversi della scena, le due componenti principali della sua poetica, ovvero la depressione e lo "spiritualismo", arrivarono a toccare le due punte estreme di un pessimismo totale, ovvero un nichilismo incondizionato, e, unico raggio di sole in una scena oscura per eccellenza, della nuova speranza in un'accesa spiritualità di tipo mistico.Queste erano le caratteristiche. Vedete come il genere si è evoluto e si è allargato col passare degli anni... Ora vi metto i nomi di qualche gruppo che mi piace. Naturalmente: Depeche Mode e Cure. Senza non vai da nessuna parte. Poi: David Bowie (ebbene sì). Siouxie & The Banshees. Lacrimosa. Cruxshadows. Diary of Dreams. Kent (questi sono favolosi. cantano in finlandese ma sembra inglese). Per ora mi vengono in mente questi (se no andrei troppo sul Gothic, ma è un'altra cosa...).
Ora parliamo delle persone che in genere sono definite "dark" o aderenti alla cultura dark (anche qui si va abbastanza sullo stereotipo) che porterebbero avanti atteggiamenti spesso indifferenti verso il mondo, una certa riottosità, una chiusura nei confronti dei rapporti umani ed una generica ostentazione di depressione. Ora. Conosco un sacco di dark e nessuno si atteggia in modo così idiota... Ma è vero che ce ne sono... Le persona definite "dark" si vestono in modo "dark" (ma va?) e la moda dark è qualcosa di meraviglioso, almeno secondo il mio punto di vista, ed è da questo tipo di vestiario che io traggo la mia ispirazione...Tipiche caratteristiche estetiche dei dark sono quindi: vestiti rigorosamente neri, incarnato il più pallido possibile e per le donne trucco pesante e molto evidente, soprattutto per gli occhi che vengono ingranditi ed enfatizzati (questo lo faccio solo quando vado a ballare... odio truccarmi in modo appariscente). Capigliatura nera (il più possibile), ammessa l'acconciatura "a cresta", chiara eredità punk. Si vedono spesso pantaloni aderenti (anche in pelle), magliette o dolcevita, anche a collo alto, tutti rigorosamente neri anche se si possono abbinare anche colori come il viola scuro e il rosso scuro. Gli uomini usano spesso giacche e cappotti lunghi (anche le donne) e le donne gonne lunghe e calze a rete. Vanno molto anche i corsetti (sì, proprio corsetti). I tessuti preferiti sono velluto, raso, pelle e pizzo. Gli stivali sono molto amati, sporattutto i "new rock" o comunque quelli con suola rinforzata e migliaia di cinghie. Le donne spesso vanno in giro con tacchi mozzafiato, ma personalmente mi dissocio anche se li trovo belli (precipiterei miserevolmente). C'è inoltre una corrente "dark fetish" che usa indumenti prevalentemente in pvc (secondo me sono orrendi). Personalmente adoro i corsetti allacciati dietro, le gonne lunghe e le camicie con le maniche larghe in fondo... Le ultime due le metto normalmente per andarmene in giro. Sì, lo ammetto, adoro i vestiti dark, anche se non mi vesto solo dark. Faccio un mix delle cose che mi piacciono di più in uno stile personalizzato... Per chi volesse dare un'occhiata alla "moda dark"(lasciando perdere la bruttezza degli indossatori): http://shop.gothcentric.com/catalogue/ tenendo conto che esiste chi si veste da dark solo per atteggiarsi e perchè "fa tendenza" (estattamente come esistono i punk-fighetti...).
Direi che basta così. Spero si capisca qualcosa e sia scritto in italiano corretto... L'esame sta sortendo brutti effetti sul mio essere...
in excursus, le altre me
domenica, 23 gennaio 2005
LanAwnShee ha scritto:
Questo pomeriggio ho letto i nuovi post, ma non ho risposto subito perchè io ero completamente ignorante sui giochi di ruolo (ora lo sono ancora, ma un po' di meno spero! ^^), e non avrei nemmeno saputo cosa scrivere. Tieni conto che fino a qualche ora fa ero anch'io una membra del club di ignoranti per cui Magic è un gioco di ruolo (ti prego, non cazziarmi anche tu, ci ha già pensato l'autore del sito su cui mi sono documentata a tirarmi le orecchie... T_T)... Del resto, immaginavo che avrei fatto una figura del genere se avessi parlato senza sapere nulla, per questo mi sono guardata un po' in giro per capirne di più. Ora ho capito che i Giochi di Ruolo non sono quello che credevo che fossero, ma non ho ancora molto chiaro il loro funzionamento. Visto che tu sei appassionata, chiedo a te delucidazioni! ^^
Putroppo nessun sito spiega papale papale cosa sia effettivamente un gioco di ruolo: è più facile trovare spiegazioni su cosa non lo è. Immagino sia perchè è più facile capirlo vedendolo giocare, ma io che non ne ho la possibilità sono un po' in difficoltà... da quello che ho capito (non so se è giusto) giocare a giochi di ruolo è come creare una storia a più mani, diciamo, qualcosa che sta a metà tra un'improvvisazione teatrale e la stesura di una storia... ci sono andata vicino? Immagino che poi ogni gioco abbia i suoi meccanismi, ma in generale è così? Continuando, sempre per quello che ho capito, ogni giocatore impersona un personaggio. Ma chi è che decide il personaggio, il giocatore stesso? Il gruppo? C'è poi la figura del Master (sempre se non mi ricordo male): ecco, anche qui non ho chiare alcune cose. Ho letto che il Master è un po' lo "sceneggiatore - capo" (passami i termini...^^') cioè colui che tira un po' le fila della storia. Però ho letto anche che i personaggi della storia devono agire per quello che è il loro carattere. Per cui non capisco: come si armonizzano le due cose? Cioè, il Master fino a che punto può decidere come deve andare la storia, e viceversa, fino a che punto è libero di agire il personaggio. Leggendo i due background (è giusto dire così?^^) che hai inserito, mi viene da pensare che il Master funzioni un po' da "fato"... nel senso, lui proponga delle situazioni e poi dev'essere il personaggio a muoversi, e da ciò che decide il personaggio poi il master si inventi nuove situazioni ecc...
E' così?
Nonostante abbia molta confusione in testa, mi sembra una cosa molto affascinante! Del resto a chiunque piaccia usare la fantasia - credo - un simile gioco risulterebbe perlomeno interessante!
Ultima domanda, più pratica: in alcune definizioni generali di gioco di ruolo, ho letto che per giocare bisogna essere in gruppo, ok, e avere carta e matite... ma praticamente, come le si usa? E questo "armamentario" vale per tutti i giochi, oppure per alcuni è previsto l'utilizzo di - che so - dadi o roba simile?
Scusa la marea di domande! Del resto, sei tu che mi hai messo questa curiosità addosso! ^^
E io come faccio a non rispondere? Sono contenta che qualcuno invece di pensare subito "questa è andata" si interessi. Io ador giocare, sia perchè amo recitare (fatto scuola di teatro e dizione) sia perchè è un ulteriore modo per utilizzare la mia forse troppa fantasia... Rispondo cercando di essere sintetica (so che è una battaglia persa)perchè l'argomento è vasto e davvero si fa prima a fare che a spiegare. Allora. Per giocare di ruolo prima di tutto ci vuole un gruppo. Poi si decide il Master (detto anche Narratore nei giochi come Vampiri o Changeling).
Al Narratore va il compito di "far giocare" il gruppo. Ogni giocatore farà un personaggio con le sue caratteristiche le sue capacità e le sue inclinazioni morali (gli "allineamenti" in D&D, natura e carattere in Vampire) e in base a queste il Narratore crea la storia, che praticamente è: cosa accadrà ai personaggi. A seconda del gruppo e del gioco si possono fare praticamente tutte le trame che si desiderano. Il Narratore crea anche i peronaggi Non Giocanti (o PNG. Il GdR è pieno di sigle per abbreviare...), cioè quelli che i giocatori coi loro PG (Personaggi Giocanti) incontreranno. Il Narratore deve fare la trama in modo da far agire i personaggi come vogliono (ovviamente sa come potrebbero comportarsi, ma deve tenersi pronto a qualsiasi cosa) quindi io per esempio più della trama faccio dei canovacci. Altri per esempio usano i diagramma di flusso (i personaggi incontrano tizio. Ci parlano? Si o no. Se sì avranno queste info. Se no potranno fare in questo modo...) cercando di comprendere più ipotesi possibili. Altri scrivono la storia e cercano di farla seguire ai pg maniacalmente impedendo loro di sgarrare con malefici espedienti (Giocatore: voglio uscire dall'edificio. Narratore: La porta è bloccata) e questi sono i master peggiori che una persona potrebbe mai avere perchè non sono in grado di improvvisare. L'improvvisazione è essenziale per un narratore. Egli (O ome dice un mio amico: Il Vate) deve lasciare libertà ai giocatori di fare quello che vogliono ma trovare il modo di fare incontrare loro i PNG principali che darano loro le informazioni, o comunque di far trovare in ogni caso gli indizi per risolvere la situazione. Inoltre il narratore non può umanamente prevedere tutto... Anche solo un lancio di dado molto sfortunato (vedi dopo).
I giocatori dal canto loro creano il personaggio e lo giocano. Ogni gioco ha le sue regole per la creazione del personaggio, e le "statistiche" alias le cose che il personaggio sa fare le si mette su una scheda (an che nel GdR dal vivo, dove interpreti proprio il persnaggio invece che star seduto a un tavolo, hai la scheda con le caratteristiche.). Inoltre il giocatore decide il background (da dove viene? Perchè è così?) cosa che peraltro non tutti fanno (io la trovo una parte essenziale per sviluppare una psicologia credibile) e l'inclinazione morale del personaggio, che in teoria non dovrebbe cozzare con quella dei PG degli altri, ma non è una regola assoluta visto che comunqe hogiocato in gruppi "buoni" con malvagio infiltrato senza grossi problemi. Dall' inclinazione morale del gruppo ci si può aspettare un certo di comportamento e di storia. Il giocatore deve calarsi nella parte e a seconda di quell che succede agire. Faccio un esempio. Master: "Vedete una porta davanti a voi" Giocatore" Come è fatta"? Master "è di ferro, completamente decorata con bassorilievi." Il giocatore, a seconda del personaggio che ha, potrebbe cercare di aprirla, sfondarla, scassinarla, eccetera. Non ci sono vincitori nel gioco, anzi, per dirla bene o tutti vincono o tutti muoiono. Le avventure possono andare avanti mesi (in certi casi anni) perchè una cosa importante è che il personaggio col tempo migliora grazie ai "punti esperienza": a seconda di quello che il personaggio fa, e di come il giocatore si è calato nel persnaggio (mgari giocando in modo sfavorevole alla situazione: Tipico esempio il ladro avido che ruba nel mezzo di una delicata missione diplomatica) il narratore dà i punti esperienza. Più punti ha più il personaggio diventa forte (i punti possono essere spesi per comprare delle abilità, o servono per fare avanzare di livello il persnaggio con conseguente aumento delle abilità).
Carta matita e dadi servono per il gioco da tavolo. Il personaggio ha la scheda, e il giocarore scrive su essa le caratteristiche, se il personaggio è ferito eccetera. Si misura tutto in punti o tratto. Punti o tratti caratteristica, punti o tratti ferita e così via. I dadi servono perchè, a seconda del sistema di gioco (ogni sistema ha regole diverse), non sempre il narratore decide a priori cosa succede ai personaggi. A volte devono fare dei tiri. Solitamente il punteggio che si ha nelle abilità influenza in meglio il tiro del dado. Ovviamente se sei più bravo a fare qualcosa è più facile che tu riesca nell'intento. Esempio facile: D&D. Il ladro che si nasconde dalla guardia tira per vedere se riese. Più il ladro è bravo più può sommare al tiro del dado. Anche la guardia tira. Se fa più alto ha visto il ladro. Il master agisce di conseguenza. Lo stesso vale per i combattimenti. Insomma, anche qui è importante improvvisare. Una sfortuna atroce(oops, sei scivolato sul tappeto di foglie bagnate, cadi facendo un rumore terribile) capita anche al ladro più esperto. A volte i nemici più forti vengono fregati da tiri pessimi(assassino letale calpesta ramoscello seco. Guerriero fortissimo manca clamorosamente il colpo).
Spero di essere stata chiara, nonostante tutto sono stata abbastanza sintetica quindi se ti sembra che io abbia omesso informazioni interesanti dimmelo. Come ho già detto è più facile giocare direttamente...
in excursus, riflessioni dal cielo
lunedì, 17 gennaio 2005
Riporto qui i commenti di Sith e di Lan... Sono contenta che l'argomento interessi, è una cosa che mi sta davvero a cuore... Non sono mie riflessioni ma sono riflessioni che per me sono importanti e quindi meritano di essere scritte su un post e non solo tra i commenti.
Sith ha scritto...
in excursus, riflessioni dal cielo
venerdì, 14 gennaio 2005
Il commento di Murasaki che qui riporto mi ha fatto venire in mente una cosa mentre ero sotto la doccia (anturalmente i miei due neuroni collidono emetendo energia solo in momenti assurdi)... E la scrivo qui perchè è stuzzicante.
Murasaki ha scritto:
La Chiesa è fatta da uomini e gli uomini sbagliano... ok!? Il messaggio evangelico invece è un'altra cosa. Gesù ha predicato amore, ect. etc.
fin qui siamo d'accordo!
Ammettiamo pure che il satanismo sia una filosofia come la descrivi tu, il suo valore è indubbio! Ma i satanisti sono uomini come i preti e sbagliano anche loro. Non credo che i fatti che sentiamo ogni giorno nei telegiornali siano tutte frottole inventate da ipocriti perbenisti che vogliono solo demonizzare dei santi...
Negli anni successivi al genocidio nazista molti andavano blaterando che le notizie sui campi di concentramento fossero frottole inventate dai russi o dagli americani e che Hitler e il popolo tedesco fossero solo vittime della cattiva propaganda antinazista...
Io ci andrei cauta: la filosofia di cui tu hai parlato potrebbe rispecchiare il pensiero di qualsiasi ateo acculturato, i fatti invece ci parlano di fanatici tutt'altro che liberi da dogmi e preconcetti.
La mia libertà di pensiero non ha bisogno di nessuna etichetta. Se sono libera perché dovrei farmi chiamare satanista? Se non voglio irregimentarmi perché dovrei avere bisogno di persone che la pensino come me e si facciano chiamare come me?
Ciao, Murasaki
Il problema è molto più semplice: è terminologico. "satanismo" è la filosofia. Poi c'è stata una generalizzazione: il famoso Cristiano cristo satanista satana (musulmano musli il dio della crusca...) e coloro che andrebbero chiamato devil-worshippers, adoratori del diavolo, sono diventati i satanisti... Quelli del satanismo vero non hanno mai sentito parlare, probabilmente... Se poi parliamo delle bestie di satana (non fatemi commentare tale stupidità)avevano il cervello marcito dall'lsd, ecco perchè avevano le allucinazioni... Quelli non hanno mai sentito parlare del satanismo vero e lo so perchè un mio amico ha avuto la sfortuna di conoscere un poco Volpe (la sua ragazza è anche stata abbordata da lui e quando ha saputo degli omicidi si è spaventata tantissimo) e ha detto che era ragionevolmente pazzo e non sapeva che il satanismo non c'entrasse con l'adorare le proprie allucinazioni.
Per quello che dici sulle etichette sono d'accordo.Come ho detto nel post precedente sono ben d'accordo con questa filosofia, ma non mi piace infilarmi in categorie... Anche questo è limitante.
Ma pensate a secoli fa, quando la chiesa e i potenti approfittavano della loro conoscenza per affermare la loro superiorità (Pensate al "latinorum" di Manzoni), Pensate che allora tutti avevano una etichetta (gli stoici, i nepolatonici, gli illuministi, eccetera). Per i satanisti doveva essere normale "etichettarsi", anche per potersi riconoscere, discutere tra loro e scambiarsi conoscenze (proibite e quindi percepite come pericolose e malvagie).
Oggi come oggi, non esistono più persone che si autodefiniscono stoici epicurei alchimisti o satanisti, questo è certo, ma la definizione esiste e non è quella di adoratore del demonio.
CieloAmaranto, come il cielo al tramonto quando le nuvole si tingono di una intensa tinta rosso sangue ed il sole diventa enorme ed infuocato. Un cielo vivo, intenso e libero.
Un Bardo Errante, che viaggia per le Terre del Sogno e porta indietro Storie.
Un Ingegno Smisurato Per Il Mago E' Dono Grato
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"And ye shall know the truth and the truth shall make you mad."
-Aldous Huxley
(Non ho potuto resistere...)
I miei Sogni. Diventare ciò che Voglio Essere. Gli Amici Veri. Il mio Unico Amore. La Musica. Scrivere. L'Arte In Tutte Le Sue Forme. L'Antichità. I Celti. Disegnare. I Vampiri, Da Tempo Immemorabile. Giocare di Ruolo(Il Vecchio World of Darkness, Dragonlance)e Ovviamente Narrare Ovvero Masterizzare. Il Cinema. Il Medioevo. Recitare. Il Teatro. Le Leggende. Le Favole. La Mitologia. Il Gotico. L'Antropologia. Viaggiare. Praga. La Frenesia Del Vagabondo. La Fantasia.
Chi mi Giudica per Come mi Vesto. Chi Pensa che io Sia una Deviata Adoratrice del Demonio solo perchè Ascolto Metal e Gioco di Ruolo. Chi Commenta i miei Capelli. i Razzisti. gli Ipocriti. le Masse. Chi Crede a Tutto Quello che Dicono i Telegiornali. Lucignolo. Chi Giudica Senza Prima Essersi Informato. Chi Non Ammette I Propri Errori. Chi dà Consigli Scontati. le Frasi Fatte. i Falsi Amici. Le Persone Non Trovando dei Valori in cui Credono Davvero si Uniformano ai Valori che gli Vengono Inculcati Senza Pensare Se Siano Giusti. i Dogmi .
Manga. Clamp. Berserk. Horror. Rinnovata Passione Per Poe E Lovecraft. Anne Rice. Stephen King. Tragedie Greche. Antigone. Commedie Greche. Le Rane. Le Nuvole. Commedie Latine. La Casa Del Fantasma. Fantasy Di Ogni Tipo. Tolkien. La Saga Di Dragonlance. S. Luk'janenko e le sue Guardie. La Serie della Torre Nera.
La Serie dell'Inquisitore Eymerich. Neil Gaiman. Romanzi Storici. Umberto Eco. La Famiglia. Memoriale Del Convento. Favole. Andersen. Calvino. Edipo. I Cosiddetti Classici. Poesie. William Blake. Leopardi. Dante. Racconti Originali. Molto altro ancora...
Blind Guardian. Nightwish. Korn. Lacuna Coil. Slipknot. System Of A Down. Diary Of Dreams. Within Temptation. Time Machine. Cradle Of Filth. Angra. Metallica. Haggard. Rhapsody. Lacrimosa. Depeche Mode. Kent. The 69 Eyes. Theatre Of Tragedy. After Forever. Musica Celtica. Loreena McKennitt. Molto altro ancora...
Riuscire a Laurearmi. Tornare in Irlanda. Fare un Lungo Giro della Nostra Italia. Andare a Vivere Con il Mio Amore. Pubblicare il Romanzo che sto Scrivendo con Lui. Ritrovare cose Vecchie Mantenendo quelle Nuove. Essere Più Tollerante. Vedere un altro Concerto dei Blind Guardian. Terminare il Sito di La Torre Di Vetro con LanAwnShee. Non Piangere Più. Andare Sull'Isola Che Non C'è. Non Smettere Mai di Credere Nelle Fate. Non Diventare Mai Noiosa.
Il Sonno Della Ragione...
Ovvero:
La mia Isola che Non c'E'.
Il Mio Paese Delle Meraviglie,
Il Mio Regno di Oz,
I miei Reami Dimenticati,
La Mia Terra di Mezzo,
Sotto Un Cielo Amaranto.
Un Patetico Tentativo Di Sgarbugliare i Fili Della Mia Esistenza...
Un Egocentrico Omaggio Alla Mia Mente Contorta.
Bisogno di rinnovo, ritorno alle tre colonne.
Dedicato alla splendida canzone degli Haggard.
Considerato che ultimamente il mio blog è preso d'assalto da commenti inutili ho deciso di mettere tre semplici regoline.
1-Niente pubblicità o propaganda politica. L'unica pubblicità ad altri blog che voglio ce la metto da sola, idem per l'eventuale propaganda.
2-I commenti devono essere inerenti all'argomento del post.
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E' dall'ottocento che il nome Satanismo é associato alla filosofia che io seguo, invece il fenomeno delle cosiddette "sette sataniche" é molto più recente e si limita a questo stesso secolo.
Secondo voi, se da domani inizio a dire che sono Cristiano e infrango ogni giorno uno dei dieci comandamenti, il fatto che io mi chiami in quel modo fa ancora di me un Cristiano? Ovviamente no.
Certo ai media fa comodo amplificare tutto ciò che fanno dei pazzi come "satanismo" o "satanico", dà a tutti un bersaglio su cui puntare il dito. Invece gli adoratori del diavolo sono gruppi insulari divisi tra loro, confusi sulle loro stesse idee e storditi dalle droghe. Cosa questo abbia in comune al Satanismo, io proprio non lo so... E così i locali divengono capri espiatori, la musica che si ascolta diventa un capro espiatorio... davvero tristi.
In quanto alle etichette, il libero pensiero e basta NON é il Satanismo. Le differenze ci sono, quindi se uno é un libero pensatore, non é necessariamente un Satanista. Per cui ognuno può scegliersi il nome che vuole o addirittura non usarne nessuno. Anche questa é LIBERTA', concetto basilare della filosofia che ho scelto.
Con questo non voglio dire che fareste bene a cambiare nome. Anzi, probabilmente anch'io, se fossi satanista, mi rifiuterei di farlo. Anche se è seccante venire danneggiati dall'ignoranza degli altri.
Comunque non confondere con la rabbia il sentimento che anima il mio precedente intervento.
La passione e la convinzione sono sentimenti differenti dall'ira.
Con questo pensiero in mente dovresti considerare quello che ho scritto.